Le azioni potrebbero essersi lasciate alle spalle la stasi causata dai dazi, ma l’economia statunitense ha ancora davanti a sé un percorso accidentato. L’amministrazione Trump ha affrontato una nuova frattura martedì, quando uno dei sostenitori più influenti del presidente, Elon Musk, ha definito un disegno di legge fiscale sostenuto da Trump come una “abominevole porcheria”.
Nonostante le tensioni, gli investitori si sono mostrati ottimisti in vista di un incontro annunciato tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, che secondo i collaboratori della Casa Bianca dovrebbe avvenire questa settimana. L’S&P 500 è salito dello 0,58% martedì, trainato dai titoli tecnologici come Nvidia, che ha guadagnato il 2,80%.
Relazioni tese
Dopo aver sostenuto la candidatura di Trump per un secondo mandato con massicce donazioni e apparizioni in campagna elettorale, Musk aveva assunto la guida del neonato Dipartimento per l’Efficienza del Governo (DOGE), un ruolo che gli ha permesso di inserirsi profondamente nella Casa Bianca. Ma con le aggressive politiche tariffarie di Trump che minacciavano il suo portafoglio di aziende e il suo profilo pubblico, complicato da scontri con altri membri dell’amministrazione, Musk ha iniziato a prendere le distanze dal presidente in una serie di interviste pubbliche.
Il netto rifiuto di Musk nei confronti del cosiddetto disegno di legge “big and beautiful” di Trump, espresso martedì in un post su X, ha però segnato la rottura più profonda tra i due leader.
La settimana scorsa, Musk aveva annunciato che avrebbe lasciato il governo al termine del suo incarico come “dipendente speciale”, per tornare a guidare a tempo pieno Tesla, SpaceX e le sue altre imprese.
Nel suo post, Musk – che ha guidato la campagna dell’amministrazione per il taglio dei costi—ha definito il disegno di legge “pieno di sprechi”, aggiungendo che qualsiasi legislatore che lo abbia votato “sa di aver sbagliato.” Il provvedimento prevede forti tagli fiscali, riduzioni della spesa per Medicaid e assistenza alimentare, e un aumento dei fondi per le forze armate e le deportazioni dei migranti. Le azioni Tesla sono salite dello 0,46% martedì e hanno guadagnato circa il 55% da quando avevano toccato un minimo di circa 220 dollari ad aprile.
Mentre Musk e Trump si allontanano sempre di più, gli investitori osservano con attenzione un’altra relazione chiave: quella tra Trump e Xi Jinping. I governi statunitense e cinese si sono scontrati più volte su dazi e politiche di controllo delle esportazioni, provocando oscillazioni nei mercati negli ultimi mesi. Ma martedì le borse sono salite grazie alle aspettative di un incontro che potrebbe favorire un accordo commerciale tra i due paesi, che a metà maggio avevano concordato una riduzione dei dazi per 90 giorni.
Le avventure di Trump nel mondo delle criptovalute sono tornate al centro dell’attenzione martedì, in seguito a notizie secondo cui il team del presidente avrebbe pianificato il lancio di un portafoglio digitale in cui gli utenti possono conservare e scambiare criptovalute, incluso un memecoin marchiato con il nome di Trump. Eric Trump e Don Jr., che hanno guidato i progetti crypto del padre, hanno negato di essere a conoscenza del lancio del wallet. Al momento della pubblicazione, il Bitcoin era salito dello 0,38%.
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