Uno smartphone contrabbandato dalla Corea del Nord ha fornito un quadro della censura delle informazioni da parte del regime di Kim Jong Un in questo Paese isolato e segreto.
Il telefono, contrabbandato alla fine dello scorso anno da un’organizzazione mediatica con sede a Seul, Daily NK, e successivamente ottenuto dalla BBC, era programmato per censurare determinati termini e registrare screenshot delle attività dell’utente. Lo smartphone non ha accesso a Internet, poiché la Corea del Nord blocca le informazioni provenienti dall’esterno del Paese.
Secondo un rapporto della BBC, lo smartphone cattura screenshot delle azioni dell’utente ogni cinque minuti e li salva in un file che l’utente può vedere ma non aprire. Solo le autorità nordcoreane possono aprire i file, consentendo loro di controllare ciò che gli utenti stanno guardando.
Parole popolari sudcoreane come “oppa“, che letteralmente significa “fratello maggiore” ma è diventato un termine gergale sudcoreano per indicare il fidanzato, vengono automaticamente sostituite con la parola “compagno”. Gli utenti ricevono anche un avviso; in questo esempio, diceva: “Questa parola può essere usata solo per descrivere i tuoi fratelli”. Anche la parola coreana per “Corea del Sud” è sostituita con “Stato fantoccio“.
Ciò riflette un più ampio sforzo da parte del regime per eliminare l’influenza culturale sudcoreana e controllare i cittadini, fino al modo in cui le persone parlano.
Una “guerra dell’informazione” tra Corea del Nord e Corea del Sud
La Corea del Nord è uno dei paesi più isolati e autoritari al mondo ed è governata dalla dinastia Kim sin dalla sua fondazione nel 1948. Il regime mantiene uno stretto controllo sulla popolazione attraverso la sorveglianza, la propaganda e una vasta rete di informatori. I cittadini sono tagliati fuori da Internet e anche infrazioni minori, come guardare i media stranieri, possono comportare severe punizioni.
Recentemente, la Corea del Sud ha intensificato il contrabbando di contenuti stranieri nel Paese confinante nell’ambito di una “guerra dell’informazione” segreta.
L’obiettivo è quello di far conoscere ai nordcoreani il mondo esterno, in particolare la vita delle persone in Corea del Sud, che godono di maggiore libertà e ricchezza. La Corea del Sud e varie ONG utilizzano diverse tattiche per raggiungere questo obiettivo, tra cui l’uso di altoparlanti ad alto volume al confine e la distribuzione segreta di chiavette USB e schede SD contenenti drama coreani, canzoni pop e materiale per promuovere la democrazia in Corea del Nord. L’operazione clandestina è gestita da ONG come l’Unification Media Group (UMG).
La Corea del Nord ha intensificato la repressione in risposta, applicando leggi più severe, sorveglianza, esecuzioni e “squadre di repressione giovanile” che controllano il comportamento e il linguaggio dei cittadini.
Gli sforzi per contrabbandare informazioni proibite in Corea del Nord sono stati recentemente limitati anche dai tagli del presidente Trump ai progetti di aiuti esteri. L’amministrazione ha ridotto i finanziamenti per importanti progetti mediatici che lavorano per far entrare informazioni nel Paese, come Radio Free Asia e Voice of America.
L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com
