Cisco: con l’AI c’è una nuova Internet da costruire. Accordo con l’italiana Domyn

“L’AI agentica cambierà senza dubbio il nostro modo di fare business, di formarci, di vivere: sulla rete lavoreranno per noi e con noi agenti che interagiranno tra loro per raggiungere un obiettivo designato in modo autonomo, creando una realtà lavorativa e sociale ibrida”. Sono le parole di Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia (nella foto in evidenza), aprendo l’evento ‘Intelligenza Artificiale tra presente e futuro’ che si è tenuto oggi a Milano.

Un evento durante il quale Cisco ha fatto il punto sull’evoluzione tecnologica che le reti devono affrontare per supportare l’era dell’AI agentica e su alcune novità presentate in occasione dell’evento internazionale Cisco Live, attualmente in corso a Las Vegas.

L’azienda ha inoltre colto l’occasione sia per presentare i risultati della Cisco Networking Research, sia per annunciare la collaborazione con Domyn, azienda deep-tech italiana (prima conosciuta come iGenius) che produce soluzioni di AI pensate per settori regolamentati.

“E’ in corso un’evoluzione tecnologica radicale, con impatti paragonabili a quelli che si sono verificati quando abbiamo iniziato a usare Internet, caratterizzata dalla velocità del cambiamento. La trasformazione accade mentre cerchiamo di capirla e di dominarla” ha dichiarato Manghi.

C’è una nuova internet da costruire

Con l’Internet degli Agenti, secondo Cisco, fanno invece il loro ingresso nella rete nuovi soggetti autonomi, che saranno in grado di automatizzare interi flussi di lavoro. Per farlo avranno però bisogno di una rete Internet che permetta loro di coordinarsi e di operare.

Secondo lo studio “Cisco Networking Research” presentato in anteprima nel corso dell’incontro con la stampa, il 96% dei responsabili IT nel nostro paese ritiene fondamentale rinnovare le infrastrutture per poter implementare l’AI, mentre l’83% sta incrementando gli investimenti in questo senso, anche a fronte dei vantaggi attesi. L’88% pensa inoltre che reti più evolute favoriranno la crescita dei ricavi e il 92% si aspetta risparmi significativi da reti più intelligenti, sicure e adattive.

Secondo Enrico Mercadante, Vice President Networking, EMEA di Cisco, “il networking è l’infrastruttura critica per l’era dell’AI. Dobbiamo costruire architetture multi-cloud, multi-modello, multi-agente che permettano agli agenti e a noi di operare dentro e fuori datacenter e infrastrutture realizzate da aziende diverse: servono reti ultraveloci, a bassissima latenza e molto efficienti dal punto di vista energetico. In questo contesto, la sicurezza rappresenta una nuova sfida, senza precedenti”.

Secondo Cisco, proprio la sicurezza è la questione che definirà l’era delle reti per l’AI agentica. Ogni nuovo agente rappresenta un valore, ma anche un elemento di rischio.  “L’unico modo per gestire questa complessità è integrare la sicurezza nella rete: una sicurezza nata per l’AI, che usa l’AI stessa per ottenere visibilità, osservabilità e capacità di prevenzione e reazione” ha aggiunto Mercadante.

Le nuove reti non possono tuttavia essere pensate e realizzate da un singolo soggetto: serve un’azione di ecosistema e Cisco ne ha uno unico per espansione e capacità di collaborazione che coinvolge tutti gli attori chiave: fornitori cloud e di servizi, hyperscaler, governi, aziende private. Ciò consente di realizzare progetti ambiziosi e soluzioni complete pronte all’uso, come gli AI PODs, che aiutano le aziende ad accelerare l’adozione di una AI sicura.

Cisco e Domyn: insieme per accelerare la rivoluzione AI nel nostro paese

L’altro annuncio di giornata è la collaborazione fra Cisco e Domyn (nuovo nome della scalup italiana iGenius), che guarda soprattutto al mercato italiano, unisce le forze di chi sta costruendo le reti per l’AI a quelle di un’azienda deep tech italiana che sviluppa soluzioni e applicazioni AI rivolte in particolare a settori e dominii strategici per il paese e regolamentati, come i servizi finanziari, la sanità, la difesa, le infrastrutture critiche.

Da Parigi è intervenuto in collegamento anche Agostino Santoni, Senior Vice President Cisco Sud Europa: “In questo momento 550.000 persone in Europa stanno studiando per formarsi sull’intelligenza artificiale. Questa rivoluzione tecnologica è una rivoluzione di opportunità per le persone; sta avvenendo mentre attraversiamo scenari geopolitici complessi, che portano sempre più in primo piano il tema della sovranità, in un continente dove i mercati vanno a velocità diverse”. Cisco si propone come player di riferimento per sostenere le ambizioni europee, dalle AI Gigafactory alle azioni a livello nazionale. “Ci stiamo muovendo in Italia con accordi di collaborazione come quello con Domyn, abbiamo annunciato la creazione di un AI Hub in Francia, ma guardiamo anche agli scenari globali con la partnership tecnologica in progetti come Stargate UAE”, ha concluso Santon.

 

Poste Italiane Dic 25

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