Rai Cinema compie 25 anni e li festeggerà con una programmazione speciale ricca di film (italiani ed internazionali, nuovi e classici, d’autore e più commerciali di puro intrattenimento) in onda sulle reti Rai lineari per tutta l’estate e in streaming on-demand su Rai Play.
Un’offerta che propone ben 100 titoli, di cui 78 film e 7 documentari (31 prime visioni) e 15 cortometraggi (7 prime visioni), che ripercorre a grandi linee tutta la storia produttiva di Rai Cinema con un percorso pensato per coinvolgere tutti i pubblici, in un contesto innovativo di “total audience”.
Tra i tanti titoli: “Nessuno mi può giudicare” (2011) di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi e Anna Foglietta; “Amore a domicilio” (2018) di Emiliano Corapi con Miriam Leone; “Posso Entrare? An ode to Naples” (2022) di Trudie Styler; il musical “The Land of Dreams” (2022), opera prima di Nicola Abbatangelo con Caterina Shula; “Qualcosa di speciale” (2009) di Brandon Camp con Aaron Eckhart e Jennifer Aniston, e decine di altri. Tra le prime visioni “Palazzina Laf” (2023) di e con Michele Riondino ed Elio Germano; “Stranizza d’amuri” (2023) di Beppe Fiorello; “The Son” di Florian Zeller con Hugh Jackman, e moltissimi altri.
“In questi 25 anni i film prodotti e coprodotti da Rai Cinema sono stati 1.190 per investimenti complessivi di 1,4 miliardi di euro che hanno dato occupazione diretta e indiretta al settore, con 1,2 miliardi di euro guadagnati al boxoffice oltre alle vendite estere, alla scoperta di decine di registi, supportando in tutto 640 società e svolgendo spesso anche ruolo di servizio pubblico con film d’autore e di maestri del cinema”, racconta l’Amministratore Delegato Paolo Del Brocco.
“Rai Cinema è un cantiere culturale contemporaneo perché ha impattato su diverse dimensioni, a partire da quella culturale raccontando la nostra realtà, chi siamo, dove eravamo, la nostra Storia e a volte abbiamo predetto il futuro attraverso il linguaggio cinematografico di tantissimi grandi autori, tra questi anche molti registi esordienti che sono diventati affermati”, ha concluso il manager.

