Si è tenuta lunedì 23 giugno la 110° Assemblea dell’American Chamber of Commerce in Italy, istituzione non-profit affiliata alla Chamber of Commerce di Washington D.C., che raduna 117 camere di commercio americane in 103 paesi con oltre 3 milioni di associati. Nel corso della seduta, presieduta da Stefano Lucchini, AmCham Italy ha aggiornato il proprio board.
È stato confermato nella carica di Vicepresidente Vicario, per il secondo mandato 2025-2027, Luca Franzi (Aon). Inoltre è stata ratificata la nomina a Vicepresidente, per il biennio 2025-2027, di Claudio Bassoli (HPE).
Confermati anche i Consiglieri già cooptati durante l’esercizio 2024/2025: Mario Abate (Partner, Director US Desk, Pavia e Ansaldo Studio Legale); Andrea Guerzoni (Global Vice Chair – Strategy and Transactions, EY Global); Alessandro La Volpe (Amministratore Delegato, IBM Italia); Teodoro Lio (Amministratore Delegato, Accenture Italia); Giulio Tremonti (Presidente, Aspen Institute) e Mario Vanni (Consigliere di Amministrazione, Spencer Stuart Italia). È stata nominata come nuovo Consigliere nel Board, Anna Clementina Velcani (Director per l’Italia e il Sud Europa Boeing Italy).
“I nuovi ingressi nel Board di AmCham Italy porteranno un significativo contributo alle attività di questa istituzione che nel 2025 celebra i 110 anni di vita. Un traguardo importante, che ricorda quanto siano solide e radicate le relazioni economiche, commerciali, politiche e culturali tra Italia e Stati Uniti, ci riempie di orgoglio e al contempo di responsabilità nell’adempimento del nostro mandato”, ha dichiarato il Consigliere delegato Simone Crolla.

“Molti sono i risultati conseguiti nell’arco dei dodici mesi che ci separano dalla precedente Assemblea annuale, grazie all’eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto la sede di AmCham Italy a Milano, le reti delle 23 rappresentanze locali in 20 Regioni italiane – e delle 8 rappresentanze locali negli Stati Uniti d’America. – continua – Grazie all’attività dei suoi 13 Comitati Advocacy, AmCham Italy ha potuto inoltre fornire ai propri associati degli eccellenti strumenti di analisi per interpretare l’attuale congiuntura dei rapporti transatlantici, con policy paper di qualità e proposte fattive”.
Conclude Crolla: “La base associativa, inoltre, si è ulteriormente arricchita, arrivando a quota 612 soci. Tutto questo permetterà ad AmCham di proseguire con efficacia nella sua convinta azione di sostegno e promozione delle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti a beneficio di entrambi i Paesi in termini di crescita, benessere e diffusione dei valori democratici”.

