Stefano Volpato: “Next? Sarà un’autentica esplosione”. La sfida è formare una nuova generazione di consulenti

Tra cinque anni? Sarà un’autentica esplosione. Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, sintetizza così il futuro che immagina per Next, il progetto con cui il gruppo punta ad attrarre e formare una nuova generazione di banker consultant. L’esplosione a cui fa riferimento non riguarda soltanto i numeri. Certo, il programma ha già coinvolto oltre mille giovani e punta a raggiungere quota 1.500 inserimenti. Ma, nelle intenzioni di Volpato, il vero salto è soprattutto culturale: formare professionisti capaci di unire competenze finanziarie, capacità relazionali e una forte consapevolezza del valore sociale della professione.Con Next abbiamo costruito un progetto che permette ai giovani di comprendere fino in fondo il valore di un’attività capace di cambiare significativamente la vita delle persone. Un percorso che nasce dalla convinzione che la consulenza finanziaria non sia soltanto una professione legata ai numeri, ma un lavoro che incide sulle scelte più importanti delle famiglie: dalla protezione del patrimonio alla pianificazione del futuro.

I giovani cercano uno scopo, non solo un lavoro

Dopo migliaia di incontri con candidati nel corso della sua carriera, Volpato dice di aver individuato un tratto comune nelle nuove generazioni: la ricerca di un significato nel lavoro.Sono molto curiosi e cercano una motivazione valida, uno scopo da dare alla loro vita professionale, osserva. Una ricerca che passa dalla possibilità di identificarsi in valori solidi, di svolgere un’attività con una forte valenza etica e, allo stesso tempo, di mantenere autonomia e libertà nel proprio percorso professionale. Secondo il manager, è questo il cambiamento con cui oggi molte aziende devono fare i conti: le prospettive economiche restano importanti, ma da sole non bastano più ad attrarre i talenti. Le nuove generazioni vogliono sentirsi parte di un progetto che abbia un impatto concreto.In questo scenario, la professione del consulente finanziario può rappresentare una risposta a esigenze che vanno oltre la crescita economica individuale. L’obiettivo è permettere ai giovani di costruire una carriera nella quale la realizzazione personale proceda di pari passo con la possibilità di aiutare concretamente le persone a prendere decisioni migliori sul proprio futuro.

Educazione finanziaria, un’urgenza per il Paese

Per Volpato però la sfida non riguarda soltanto il reclutamento di nuovi professionisti. Il vero nodo resta il livello di educazione finanziaria degli italiani.È un tema che non è più procrastinabile, afferma, richiamando tre grandi trasformazioni che stanno ridefinendo la società: l’invecchiamento della popolazione, l’allungamento della vita media e i profondi cambiamenti sociali. In un contesto del genere, sostiene, prendere decisioni consapevoli sul proprio patrimonio diventa una competenza essenziale. Da qui la richiesta di un coinvolgimento più ampio delle istituzioni: “l’educazione finanziaria dovrebbe entrare stabilmente nei programmi scolastici e diventare una priorità delle politiche pubbliche, anche attraverso strumenti in grado di premiare i comportamenti di investimento più virtuosi. Nel ragionamento del direttore commerciale di Mediolanum entra anche il confronto con gli Stati Uniti, dove, a suo giudizio, una maggiore partecipazione ai mercati finanziari, una minore propensione a mantenere liquidità improduttiva e un utilizzo dell’investimento immobiliare prevalentemente legato ai bisogni abitativi hanno favorito una maggiore crescita della ricchezza delle famiglie. Il punto è comprendere che la cultura finanziaria ha effetti concreti sulla qualità della vita delle persone: dalla gestione del risparmio alla pensione, fino alla capacità di affrontare gli imprevisti e realizzare i propri progetti.

La tecnica da sola non basta

La sfida della professione? Il modo in cui si costruisce la relazione con il cliente. In un settore sempre più digitalizzato, Volpato individua proprio nella componente umana l’elemento distintivo del consulente. La preparazione tecnica resta indispensabile, ma da sola non è sufficiente.Quando parliamo con una persona non abbiamo davanti un foglio bianco, osserva. Ci confrontiamo con convinzioni, paure, esperienze, pregiudizi e bias cognitivi”. Per questo, spiega, le competenze relazionali ed emotive diventano importanti quanto quelle finanziarie. Il valore del consulente non consiste soltanto nel suggerire una soluzione tecnica, ma nell’accompagnare il cliente in un percorso di consapevolezza, aiutandolo a gestire anche la componente emotiva che accompagna ogni decisione economica rilevante.

La scommessa di Next

È proprio su questo equilibrio che si fonda Next. La visione di Volpato è quella di una comunità sempre più ampia di giovani professionisti entusiasti e innamorati di questo lavoro, consapevoli che aiutare gli altri e realizzare le proprie ambizioni personali non sono obiettivi alternativi, ma possono crescere insieme. Se la previsione dell’autentica esplosione si realizzerà, sarà perché una nuova generazione di banker consultant avrà saputo dare un significato diverso alla consulenza finanziaria: non soltanto un servizio specializzato, ma uno strumento per accompagnare le famiglie nelle decisioni che ne determinano il benessere presente e futuro.

Articolo tratto dalla rubrica Next. Un ponte tra giovani, senior e futuro

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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