Mfe-MediaForEurope (ex Mediaset), nella serata di domenica 27 luglio, ha rilanciato l’offerta per l’acquisizione di ProSiebenSat.1 Media, secondo gruppo radio televisivo europeo. Pier Silvio Berlusconi, Ceo di Mfe, ha alzato il corrispettivo, incrementando la componente in natura da 0,4 a 1,3 azioni ordinarie Mfe di categoria A che si aggiungono ai 4,48 € in denaro. La scadenza del periodo di adesione resta fissata per il 13 agosto.
Per effetto del rilancio, quindi, il controvalore complessivo dell’offerta passa da circa 936 milioni di euro a circa 1,4 miliardi. Inoltre, si prevede che da questa operazione si possano generare fino a 419 milioni di euro di Ebit su base annua entro quattro anni.
Chi ha assisito Mediaset-Mfe
Nell’offerta pubblica di acquisto Mediaset-Mfe è stata assistita da Mediobanca; da Intesa San Paolo, attraverso la Divisione Imi Corporate & Investment Banking e da Unicredit, in qualità di advisor finanziari.
BonelliErede, invece, ha assistito Mfe oltre che per i profili generali dell’opa anche per quanto riguarda la sottoscrizione di un contratto di deposito e garanzia con l’azionista di controllo Mfe, Finanziaria d’Investimento-Fininvest per conseguire la disponibilità di 12.500.000 azioni ordinarie Mediaset-Mfe di categoria A, necessarie per il rilancio.
Per quanto riguarda i profili di diritto olandese, tedesco e spagnolo dell’operazione, Mfe è stata seguita rispettivamente dagli studi NautaDutilh, HengerMueller e Péres-Llorca.
Mediaset-Mfe: “La nostra è una proposta industriale non finanziaria”
“Abbiamo deciso di alzare la nostra offerta su ProSiebenSat.1. Non perché la proposta iniziale fosse inadeguata, ma perché crediamo nel progetto industriale che sosteniamo da anni come primi azionisti”, ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi.
Ha aggiunto: “Continuiamo a crederci, nonostante i risultati di ProSiebenSat.1 rendano ancora più urgente agire e mettere in atto una nuova strategia. La nostra è una proposta industriale non finanziaria. Non miriamo al controllo totale, ma a una flessibilità che ci consenta di dare una direzione chiara e basata su una visione comune”.
Creare un gruppo dei media europeo
L’obiettivo ambizioso di Pier Silvio Berlusconi resta quello di costruire un gruppo dei media europeo. “Serve una spinta per costruire ciò che ancora manca: un gruppo europeo forte, con radici locali e una scala adeguata per competere a livello globale. Capace di unire mercati, rafforzare l’offerta editoriale e creare nuovo valore sia per i telespettatori sia per gli investitori”, ha commentato.
“I vantaggi sono oggettivi: sul fronte dei costi, sul fronte delle tecnologie e soprattutto sul fronte dei ricavi. Il tutto nel rispetto dell’autonomia editoriale e delle identità nazionali”.

