La morte di Re Giorgio Armani lascia un vuoto incolmabile nel mondo della moda italiana e globale. Lo stilista aveva creato un impero grazie ad un marchio riconoscibile in tutto il mondo con i suoi tagli unici e raffinati. Armani ha saputo evolversi ed è sempre riuscito ad incontrare i gusti di una società in continuo cambiamento.
La storia del Gruppo Armani
Il Gruppo Armani nasce nel 1975 a Milano, 50 anni fa esatti. Da subito, lo stile pulito, elegante e minimalista dello stilista rivoluziona la moda maschile e, poco dopo, anche quella femminile. Negli anni ‘80 e ‘90 il marchio amplia il proprio raggio d’azione, introducendo linee secondarie come Emporio Armani, Armani Jeans e Armani Exchange, e avviando il business internazionale con boutique in tutto il mondo. L’azienda si estende al settore del lusso e lifestyle, includendo profumi, accessori, arredamento e ospitalità con hotel e ristoranti. Il gruppo ha sempre mantenuto una gestione indipendente, puntando su qualità, design e coerenza stilistica, elementi che hanno reso Armani un simbolo globale del made in Italy.
Una successione pianificata
La successione alla guida del Gruppo non dovrebbe ricevere forti scossoni poiché è stata pianificata in ogni dettaglio dal 2016. Come riporta il Corriere della Sera, nello statuto approvato sono state definite sei categorie di azioni divise per importanza della quota (dal 10 al 30%) e diritto di voto. Dopo l’apertura del testamento di Armani si saprà a chi andranno le quote che erano del fondatore, il 99,9%, completate dallo 0,1% della Fondazione Giorgio Armani.
Le linee guida lasciate da Re Giorgio
Armani aveva pensato già a tutto e, nello statuto, ha messo in chiaro alcuni principi cardine che devono essere seguiti anche ora che lui non c’è più. Secondo quanto riporta il Corriere, coloro che prenderanno le redini dell’azienda dovranno, innanzitutto, compiere un adeguato livello di investimenti, mantenendo una gestione finanziaria equilibrata. Inoltre, sarà centrale l’attenzione all’innovazione, all’eccellenza, alla qualità e alla ricercatezza del prodotto.
Quotazione in Borsa? Possibile solo tra almeno 5 anni
La quotazione in Borsa è un discorso che è stato sempre rimandato da Re Giorgio. Ora, nello statuto approvato, non si esclude un ingresso nel mercato regolamentato della casa di moda, ma ciò può avvenire solo dopo almeno 5 anni dalla sua entrata in vigore.
L’eredità di Armani
In mancanza di eredi diretti, il suo patrimonio, stimato tra gli 11 e i 13 miliardi di euro, verrà suddiviso tra le nipoti Silvana (69 anni) e Roberta (54) figlie del fratello Sergio scomparso anni fa, la sorella Rosanna (86 anni) e suo figlio, il 55enne Andrea Camerana. I parenti di Armani, riporta il Corriere della sera, siedono nel consiglio di amministrazione, di cui fa parte anche il manager, consigliere delegato, amico e braccio destro Pantaleo Dell’Orco oltre a Federico Marchetti, fondatore di Yoox.

