Il 30 settembre 2025 potrebbe essere una data storica per il calcio italiano grazie alla delibera del Comune di Milano che ha approvato con 24 voti favorevoli la vendita dello stadio ‘San Siro’. Fanno festa Inter e Milan che – in un comunicato congiunto – hanno affermato che sarà “un impianto di livello mondiale destinato a diventare una nuova icona architettonica per Milano e un simbolo della passione dei tifosi di calcio di tutto il mondo”.
La delibera aveva già ottenuto il parere favorevole della Giunta lo scorso 17 settembre, in quanto la proposta di acquisto era stata ritenuta coerente con le finalità strategiche dell’Amministrazione di valorizzare l’ambito della Gfu San Siro, anche alla luce degli indirizzi formulati dal Consiglio comunale in diversi ordini del giorno, tra i quali il n. 324 del 22 dicembre 2022 e il n. 7 dell’11 novembre 2024, che tra l’altro invitano a destinare parte delle risorse derivanti dall’operazione a interventi di interesse pubblico.
Il soggetto acquirente sarà un veicolo societario controllato da Inter e Milan, che comunque sottoscriveranno il contratto. Il prezzo di vendita è pari a 197.075.590 euro; 73 milioni saranno versati al Comune di Milano contestualmente alla sottoscrizione del contratto, la restante parte sarà rateizzata e garantita da apposite fideiussioni bancarie o assicurative. Sono inoltre previste fideiussioni a garanzia della realizzazione del nuovo tunnel Patroclo, del verde e della parziale demolizione e consolidamento del Meazza.
Come sarà il nuovo San Siro?
La ‘Scala del Calcio‘ sarà abbattuta per far nascere il nuovo stadio. Il progetto sarà affidato a due archistar: Norman Foster e David Manica e promette di essere un’infrastruttura di pari livello rispetto ai migliori d’Europa. L’inizio dei lavori è previsto per il 2027 con l’obiettivo di renderlo operativo prima degli Europei del 2032 che l’Italia dovrebbe ospitare insieme alla Turchia.
Il progetto del nuovo impianto – si legge nel dossier presentato da Inter e Milan presentato lo scorso marzo – trasformerà l’area circostante a San Siro e presenterà uno stadio conforme ai requisiti della Serie A, classificato come impianto di categoria 4 Uefa e categoria 1 Fifa. L’obiettivo è anche quello di renderlo operativo ogni giorno dell’anno con attività selezionate, in grado di portare nuovi incassi.
Il progetto verrà presentato da Foster e Manica entro 6-8 mesi, quindi è ancora presto per prevedere come sarà il nuovo San Siro. Tuttavia, le speculazioni sono già in corso: la struttura – riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ – non sarà più rettangolare ma più ovalizzata e sarà su due anelli e non su tre. Inoltre, verranno eliminate le iconiche travi rosse. Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, in un’intervista a ‘Repubblica’ ha dichiarato che “lo stadio partirà da sotto e pur sviluppandosi in altezza sarà meno impattante. Inoltre, sarà chiuso e quindi si sentiranno meno da fuori i rumori”.
La capienza sarà di 71.500 spettatori, quindi ridotta rispetto a quella attuale, ma permetterà a tutti i tifosi una migliore visibilità dell’evento sportivo. Milan e Inter prevedono la demolizione di oltre il 90% della struttura del Meazza attuale. Verrebbe mantenuta in vita, a questo punto, solo una parte del secondo anello (la curva Sud dei tifosi rossoneri) su cui, in quanto bene storico, scatterà il 10 novembre il vincolo della Soprintendenza.
Un investimento da 1,2 miliardi di euro
Secondo le previsioni delle due società meneghine, il costo sarà di circa 1,2 miliardi di euro, di cui 700 milioni di euro per il nuovo impianto e 500 milioni di euro per la riqualificazione dell’area circostante. Da questo importo – riporta Sky Sport – sono esclusi i costi di bonifica, di decostruzione dello stadio, le spese di acquisto delle aree, i soft cost, gli oneri di urbanizzazione e il contributo sul costo di costruzione, compensazioni per la neutralità carbonica, imprevisti, l’inflazione e l’Iva. Si stima che l’investimento complessivo genererà un indotto di circa 4,6 miliardi di euro e 18mila posti di lavoro.

