Il World Trade Organization (Wto) ha nettamente rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita degli scambi commerciali nel 2026: inizialmente era prevista all’1,8%, ma date le congiunture economiche è stata abbassata allo 0,5%.
Tuttavia, il commercio globale di merci ha superato le aspettative nella prima metà del 2025, trainato dall’aumento della spesa per prodotti legati all’intelligenza artificiale e da un’impennata delle importazioni nordamericane in vista degli aumenti dei dazi. In risposta, gli analisti del Wto hanno aumentato le previsioni di crescita del commercio di merci per il 2025 al 2,4%.
La crescita prevista del Pil globale è del 2,7% per il 2025, mentre per il 2026 salirà del 2,6%. Sebbene le previsioni sul commercio di merci per il 2025 siano state riviste al rialzo rispetto alle proiezioni di aprile e agosto, il downgrade per il 2026 indica che l’impatto dei dazi si è spostato all’anno prossimo, con un leggero miglioramento che riflette il fatto che l’accumulo di scorte all’inizio del 2025, in particolare di beni durevoli, non sarà completamente annullato nel 2026.
Gli economisti del Wto sottolineano che il principale rischio al ribasso per le previsioni è la diffusione delle misure restrittive commerciali e dell’incertezza politica a un maggior numero di economie e settori. Al contrario, una crescita sostenuta del commercio di beni e servizi legati all’intelligenza artificiale potrebbe fornire una spinta al commercio globale nel medio termine.
Forte crescita dell’export per Asia e Africa
Si prevede che Asia e Africa registreranno la crescita più rapida del volume delle esportazioni nel 2025, con performance modeste previste anche per Sud e Centro America, Caraibi e Medio Oriente, mentre l’Europa registrerà probabilmente una crescita più lenta. Il Nord America e la Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) stanno affrontando un calo delle esportazioni.
Le parole del Dg del Wto
La Direttrice generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala, ha commentato il report affermando che “la risposta misurata dei Paesi alle variazioni tariffarie in generale, il potenziale di crescita dell’intelligenza artificiale e l’aumento degli scambi commerciali, in particolare tra le economie emergenti, hanno contribuito ad attenuare le battute d’arresto commerciali nel 2025”.
