Fmi: il debito Usa supererà quello italiano nel 2029

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Il debito degli Stati Uniti ha intrapreso una curva verso l’alto che sembra ormai inarrestabile, alimentata anche dalla politica fiscale attuata dall’attuale amministrazione Trump e dalla congiuntura economica mondiale che subisce le conseguenze di guerre e tensioni geopolitiche.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, entro il 2029 potrebbe esserci una svolta storica: per la prima volta in questo secolo il debito americano, in percentuale rispetto al Pil, potrebbe superare quello italiano. Infatti, Washington in quell’anno dovrebbe scavallare la soglia del 140%, mentre per Roma si dovrebbe attestare intorno al 137%. Ciò rappresenterebbe un cambio di paradigma significativo dato che l’Italia, tra le economie più avanzate del mondo, è stata sempre considerata la più fragile proprio per l’elevato rapporto debito/Pil.

La crescita del debito Usa

Gli Usa sono sempre stati molto solidi sotto il punto di vista del rapporto debito/Pil e nei primi anni 2000 si aggirava a circa il 55%. La prima vera impennata c’è stata a seguito della crisi finanziaria del 2008 dovuta allo scoppio della bolla immobiliare. L’allora presidente Barack Obama, per fronteggiare tale situazione, ha adottato una politica espansiva a supporto dell’intero sistema finanziario americano, ricorrendo al ‘bailout’, strumento con il quale la Federal Reserve (così come altre banche centrali) ha immesso in circolazione ingenti quantità di denaro per salvaguardare gli istituti di credito in grave difficoltà. Nel 2011 è stata superata la soglia psicologica del 100%.

L’altro importante aumento è stato registrato a seguito dell’esplosione della pandemia che, complice la diminuzione del Pil, ha portato il debito al 132,5% nel 2020, che poi progressivamente si è abbassato. Il 2025 dovrebbe concludersi con un rapporto del 125%. Mentre, sempre secondo quanto riporta il Fmi, nel 2030 dovrebbe raggiungere il 143,4%.

Le previsioni del Fmi sull’Italia

Del tutto opposta la traiettoria del debito italiano che già negli anni ’90 aveva superato il 100% del Pil, arrivando ad un picco del 130,8% nel 1999. Successivamente c’è stata una progressiva diminuzione che si è arrestata a causa della crisi del 2008. Ma il dato più alto si è registrato nel 2020 a causa del Covid-19 che portato il rapporto debito/Pil ad oltre il 150%. Ora, secondo le analisi del Fmi, dal 2025 al 2030 dovrebbe rimanere intorno al 137%.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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