La distensione tra Usa e Cina fa bene alla Borsa di New York

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La Borsa di New York registrato un altro aumento domenica sera, dopo che l’amministrazione Trump ha negoziato un accordo commerciale con la Cina che dovrebbe evitare la ‘distruzione reciproca assicurata’.

Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha fornito le linee generali di un accordo che prevede l’allentamento delle restrizioni all’esportazione di terre rare da parte della Cina e l’acquisto di quantità significative di soia statunitense in cambio della revoca da parte del Presidente Donald Trump della minaccia di imporre dazi del 100% sulla Cina.

Trump e il Presidente cinese Xi Jinping si incontreranno giovedì a margine di una conferenza economica regionale in Corea del Sud, dove definiranno i dettagli finali dell’accordo.

I futures legati al Dow Jones Industrial Average sono saliti di 312 punti, pari allo 0,66%. I futures sull’S&P 500 sono saliti dello 0,75% e i futures sul Nasdaq hanno guadagnato lo 0,91%. Questo si aggiungerebbe al rally di venerdì, che ha visto nuovi massimi storici.

Il rendimento del Tesoro decennale è rimasto invariato al 4,003%. Il dollaro Usa è sceso dello 0,03% rispetto all’euro e dello 0,16% rispetto allo yen.

L’oro è sceso dello 0,59% a 4.113,40 dollari l’oncia. I futures sul petrolio statunitense sono saliti dello 0,80% a 61,99 dollari al barile, e il greggio Brent è salito dello 0,76% a 66,44 dollari.

La Borsa di New York attende anche la riunione di politica monetaria della Federal Reserve, che si concluderà mercoledì. Gli investitori si aspettano a larga maggioranza un altro taglio dei tassi di un quarto di punto, portando il tasso di riferimento al 3,75%-4,00%.

Questo dopo che l’indice dei prezzi al consumo di settembre è leggermente salito, ma è risultato inferiore alle previsioni, aprendo la strada alla Fed per concentrarsi maggiormente sul lato della massimizzazione dell’occupazione del suo mandato piuttosto che su quello della lotta all’inflazione.

La prossima settimana sarà intensa anche per i bilanci delle aziende del settore tecnologico, tra le crescenti preoccupazioni che il boom dell’intelligenza artificiale possa iniziare a somigliare a una bolla.

Meta, Microsoft e Alphabet, la società madre di Google, pubblicheranno i risultati mercoledì, mentre Apple e Amazon pubblicheranno i risultati giovedì.

L’articolo originale è su Fortune.com

FOTO: Spencer Platt – Getty Images

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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