Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni Spa, riunitosi sotto la Presidenza di Carlo Cimbri, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2025 che vedevano l’utile netto consolidato reported pari a 1.120 milioni di euro, considerando il contributo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle partecipate Bper e Bpso limitatamente al primo semestre 2025 (+54,7% rispetto ai 724 milioni di euro al 30 settembre 2024). Tale risultato ha risentito positivamente degli effetti economici derivanti dall’offerta pubblica di acquisto e scambio (l’Opas) promossa da Bper sulla totalità delle azioni di BPSO, a seguito della quale la banca è entrata a far parte del Gruppo Bper. Inoltre, prendendo in considerazione il contributo delle attività nel credito, il dato sale ulteriormente arrivando a 1.235 milioni di euro.
Per Unipol il ramo assicurativo fa la parte del leone
Il risultato netto del business assicurativo ammonta a 961 milioni di euro, in crescita del 45% rispetto ai 662 milioni di euro del medesimo periodo dell’esercizio precedente. Nei primi nove mesi del 2025 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è pari a 12.644 milioni di euro, in aumento del 10,8% rispetto agli 11.416 milioni di euro al 30 settembre 2024.
La raccolta diretta nel comparto Danni al 30 settembre 2025 si attesta a 6.783 milioni di euro, registrando un incremento del 4,5% rispetto all’analogo periodo del 2024. Hanno contribuito alla crescita tutti i canali di vendita e i rami di attività del Gruppo.
In particolare, continua a essere molto significativo lo sviluppo del comparto Salute (+12,7%), con ottime performance sia del canale corporate sia di quello retail (Rete Agenziale e Reti Bancarie).
Positivi i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 3.301 milioni di euro, registra una crescita del 4,3%, mentre il comparto Non Auto raggiunge premi pari a 3.482 milioni di euro e un aumento del 4,8% sui primi nove mesi del 2024.
Nel comparto Vita la raccolta diretta del Gruppo è pari a 5.862 milioni di euro, registrando una crescita del 19,0%, alimentata sia dal canale bancassicurativo che da quello agenziale, nonché dalla raccolta apportata da grandi contratti collettivi previdenziali anche di nuova acquisizione. Al netto di questi ultimi, la crescita si attesta comunque all’8,9%.

