Poste Italiane, i primi vantaggi della mossa su Tim secondo Matteo Del Fante

Poste Del Fante postepay

Quanto è stata conveniente l’operazione Tim per Poste Italiane? La risposta, solo guardando al capital gain teorico, è 800 mln di euro. Il valore si ottiene sottraendo alla quota odierna di Poste in Tim (che vale 1,9 mld, come dichiarato durante la conference call per la presentazione dei risultati del Gruppo) l’investimento iniziale da 1,1 mld. Ma i vantaggi elencati da Matteo Del Fante sono altri.

L’amministratore delegato di Poste Italiane ha presentato i risultati record del Gruppo nei primi nove mesi dell’anno – i migliori dalla quotazione in Borsa – e ricordato che “l’investimento di Poste in Tim resta strategico” e al momento “siamo al lavoro su possibilità di cross selling anche nel settore delle assicurazioni e in quello dei pagamenti”.

I tre risultati dopo l’operazione Poste-Tim

Tra gli altri effetti legati all’acquisizione del 24,81% delle azioni dell’azienda di telecomunicazioni c’è il passaggio di PosteMobile alla Rete Tim, che avrà come effetto una diminuzione dei costi per Poste Italiane e contestualmente un aumento di ricavi per Tim.

“Abbiamo comunicato al mercato tre risultati concreti che sono stati apprezzati” ha spiegato Del Fante a Tg Poste. “Passeremo il nostro contratto di utilizzo delle antenne della nostra PosteMobile a Tim, con un risparmio importante per Poste Italiane che abbiamo quantificato in 20 milioni annui e un ricavo per Tim che prima non c’era. Il secondo (risultato, ndr) è partito il 29 settembre e riguarda la distribuzione in 750 negozi primari di Tim del nostro prodotto luce e del nostro prodotto gas, che hanno ricevuto un ottimo riscontro”.

Il terzo risultato riguarda una nuova collaborazione con Tim Enterprise su tecnologia e innovazione. “Abbiamo annunciato un accordo – ha detto Del Fante – per sviluppare insieme una joint venture, un’iniziativa comune con Tim sulla tecnologia. Tim già vende servizi di connettività, servizi di cloud, servizi di intelligenza artificiale, di cyber security, di Internet of Things, e potrà avere a disposizione anche la nostra spinta, il nostro supporto tecnologico tramite questa iniziativa comune che diverrà nei prossimi mesi una società in cui si andranno a concentrare gli investimenti nel digitale”.

I risultati record

Lo stesso Del Fante sottolinea che “dopo cinque trimestri consecutivi con una performance a livelli record” sono arrivati nuovi risultati senza precedenti: ricavi nei primi nove mesi pari a 9,6 miliardi di euro, in crescita del 4% su base annua, e un risultato operativo (Ebit) adjusted in crescita del 10%, a 2,5 miliardi di euro.

La redditività è a livelli record, con il risultato operativo (Ebit) adjusted che si attesta a 2,5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, in crescita del 10% anno su anno, e 856 milioni di euro nel terzo trimestre, ovvero +8,5% anno su anno. “Ricavi, risultato operativo (ebit) adjusted e utile netto ai massimi storici”, sintetizza il Gruppo.

In base ai risultati, è stato deliberato un acconto sul dividendo a livelli record e pari a 0,40 euro per azione, 518 milioni di euro totali, in pagamento il 26 novembre, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente.

Confermata “la piena fiducia nel raggiungimento della guidance aggiornata per l’intero esercizio 2025, che prevede un Risultato operativo (Ebit) adjusted pari a 3,2 miliardi di euro e un utile netto pari a 2,2 miliardi di euro” ha commentato Del Fante.

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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