Manovra: in Italia circa 167 mld tra monete e lingotti d’oro, coperture allo studio

oro cina

In Italia, l’oro non brilla solo nelle vetrine dei gioiellieri: è custodito in case, cassetti e cassette di sicurezza. Monete da collezione regalate per comunioni e cresime, lingotti acquistati come investimento o bene rifugio e placchette tramandate tra generazioni compongono un patrimonio stimato tra 1.200 e 1.500 tonnellate, per un valore di quasi 167 miliardi di euro. Un vero e proprio tesoro privato che rappresenta circa un quarto dell’oro detenuto dai privati italiani, che complessivamente supera le 4.500 tonnellate, per un controvalore stimato tra 499 e 550 miliardi. La cifra emerge dalla relazione tecnica collegata all’emendamento della Manovra che prevede una tassazione agevolata del 12,5% per incentivare la regolarizzazione di questi beni.

Oro da investimento: definizioni e criticità fiscali

Con il termine oro da investimento si intendono le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800 e con corso legale nel Paese di origine, e i lingotti o placchette di peso superiore a 1 grammo con purezza almeno 995 millesimi. La maggior parte di questi beni, spesso ereditati o acquistati decenni fa, manca di documentazione precisa sul costo storico. Di conseguenza, in caso di cessione, l’aliquota ordinaria del 26% si applica sull’intero valore dell’oro invece che sulla plusvalenza reale, anche in assenza di intento speculativo. Questa criticità fiscale ha spinto il legislatore a proporre una misura temporanea e straordinaria per stimolare l’emersione dell’oro detenuto dai privati.

La Manovra e la strategia della rivalutazione fiscale

La maggioranza parlamentare lavora ora a definire le coperture necessarie per introdurre le misure nella Manovra, con la procedura di rivalutazione fiscale dell’oro da investimento al centro del dibattito. Se approvata, la misura permetterebbe ai privati di regolarizzare monete, lingotti e placchette entro il 30 giugno 2026, applicando l’aliquota agevolata del 12,5%, inferiore al 26% ordinario, e generando un gettito stimato fino a oltre due miliardi di euro. L’obiettivo della procedura è duplice: garantire al Fisco maggiori entrate e favorire l’emersione di un patrimonio tradizionalmente difficile da monitorare. Il tema sarà al centro del confronto nella maggioranza, che tornerà a riunirsi la prossima settimana, in vista dell’arrivo degli emendamenti dei gruppi in commissione Bilancio al Senato.

Un patrimonio da valorizzare

L’oro privato italiano rappresenta un vero e proprio tesoro nascosto, spesso trascurato ma di grande rilevanza economica. Tra crisi finanziarie e boom dei mercati, lingotti e monete hanno svolto il ruolo di bene rifugio, oltre a costituire strumenti di investimento e patrimonio familiare. La Manovra, introducendo la rivalutazione fiscale, cerca di trasformare questa ricchezza latente in risorse concrete per lo Stato, senza penalizzare chi detiene oro per motivi storici o affettivi.

Poste Italiane Dic 25

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