Papa Leone XIV avverte i giovani: “Non usate troppo l’AI”

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Papa Leone XIV siede in una delle sedi di potere più antiche del mondo, ma questo non significa che sia un luddista, ovvero in assoluto contrario alle nuove tecnologie. Dopotutto, è noto che il settantenne giochi a Wordle ogni giorno. Tuttavia, quando si tratta del dibattito più serio sull’intelligenza artificiale, non usa mezzi termini.

Parlando virtualmente a migliaia di adolescenti americani alla National Catholic Youth Conference, il Pontefice ha ammesso che l’intelligenza artificiale sta diventando una “caratteristica distintiva” del nostro tempo. Ma li ha esortati ad affrontarla con cautela.

“L’intelligenza artificiale può elaborare informazioni rapidamente, ma non può sostituire l’intelligenza umana“, ha detto. “E non chiedetele di fare i compiti per voi. Non può offrire vera saggezza. Le manca un elemento umano molto importante”.

Il messaggio del Papa giunge in un momento in cui i giovani si rivolgono sempre più all’intelligenza artificiale per scrivere, risolvere problemi e persino costruire relazioni, sollevando nuovi interrogativi su cosa la tecnologia possa migliorare e quali capacità potrebbero rapidamente erodersi. Una recente ricerca del College Board ha rilevato che l’84% degli studenti delle scuole superiori utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa per i compiti scolastici, ma il 50% degli studenti è indeciso se i benefici della tecnologia siano superiori ai rischi.

Secondo il Papa, l’intelligenza artificiale manca di un livello di giudizio “giusto e sbagliato”, e ha esortato i giovani a riflettere profondamente su come l’intelligenza artificiale possa supportare lo sviluppo personale, non sostituire l’impegno o la riflessione.

“La sicurezza non riguarda solo le regole, riguarda l’educazione e la responsabilità personale”, ha aggiunto Papa Leone. “Filtri e linee guida possono aiutarti, ma non possono prendere decisioni al posto tuo. Solo tu puoi farlo”.

I consigli di Papa Leone XIV per un uso efficace dell’AI

Nonostante i suoi avvertimenti, il Papa non si è spinto fino a dire ai giovani di rifiutare del tutto l’AI. Li ha invece esortati a usarla in modi che li aiutino a crescere senza compromettere la loro umanità.

“Usare l’AI in modo responsabile significa usarla in modi che vi aiutino a crescere, mai in modi che vi distraggano dalla vostra dignità o dalla vostra chiamata alla santità”, ha affermato.

Affidarsi troppo alla tecnologia potrebbe silenziosamente erodere le capacità di cui i giovani hanno bisogno, ha avvertito il Papa. “Siate prudenti, siate saggi, fate attenzione che il vostro uso dell’AI non limiti la vostra vera crescita umana. Usatela in modo tale che, se dovesse scomparire domani, sapreste ancora pensare, creare, agire da soli, stringere amicizie autentiche”, ha aggiunto. “Ricordate, l’AI non potrà mai sostituire il dono unico che siete per il mondo“.

I rischi dell’AI

Non è la prima volta che Papa Leone XIV solleva preoccupazioni sulla rapida evoluzione dell’AI generativa. A giugno, durante un discorso alla seconda Conferenza annuale di Roma sull’AI, ha adottato un tono simile, elogiando il potenziale della tecnologia per il progresso dell’assistenza sanitaria e della scoperta scientifica, ma mettendo in discussione le “ripercussioni sull’apertura dell’umanità alla verità e alla bellezza, sulla nostra capacità distintiva di cogliere ed elaborare la realtà”.

“Riconoscere e rispettare ciò che è unicamente caratteristico della persona umana è essenziale per la discussione di qualsiasi quadro etico adeguato per la governance dell’AI”, ha detto ai partecipanti, tra cui rappresentanti di Google, Ibm, Meta, OpenAI, Anthropic e Palantir.

Il Papa ha anche ribadito la sua preoccupazione per i giovani in particolare e per i rischi che la tecnologia pone al loro sviluppo intellettuale e neurologico.

“Nessuna generazione ha mai avuto un accesso così rapido alla quantità di informazioni ora disponibili attraverso l’AI”, ha affermato Papa Leone XIV. “Ma ancora una volta, l’accesso ai dati, per quanto ampio, non deve essere confuso con l’intelligence”.

L’articolo originale è su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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