Leonardo, il primo contratto per il caccia Gcap è “imminente”. E i concorrenti rallentano

A confermarlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto: il contratto internazionale che porterà al primo caccia del programma Gcap è “imminente”, e renderà possibile l’arrivo del velivolo nato dall’unione dei progetti Tempest e Fx, targato Leonardo (Italia), Bae Systems (Uk) e Jaiec (Giappone), entro il 2035.

Per la società italiana è un’altra buona notizia, che si aggiunge alle stime sulle spese della Difesa in manovra: il Sole 24 Ore ha stimato che assorbirà il 40,9% del budget in tre anni, ovvero 10,3 mld di euro. Per questo dopo una settimana sottotono il titolo dell’azienda guidata da Roberto Cingolani è tornato in territorio positivo. Inoltre, i rallentamenti nei negoziati per la pace in Ucraina hanno riportato in alto tutti i maggiori titoli della Difesa in Europa.

Che cos’è il Gcap di Leonardo, Bae Systems e Jaiec

Il Global combat air programme svilupperà infatti un sistema aereo di combattimento di sesta generazione. A lui spetterà il compito di andare a sostituire gli Eurofighter attuali. È stato definito un “sistema dei sistemi” in grado di operare nei “cinque domini”: aria, terra, mare, spazio e cyber. Il caccia sarà infatti al centro di un ecosistema di sistemi periferici pilotati e non pilotati, potenziati dall’intelligenza artificiale.

Il ministro ha parlato in videoconferenza “con colleghi del Giappone Shinjiro Koizumi e del Regno Unito John Healey” sul programma di VI generazione, “fondamentale per generare capacità innovative, anche non tradizionalmente legate alle Difesa, e restituire progetti a duplice uso (Dual Use), oltre a vantaggi competitivi e tecnologici, essenziali per contrastare minacce e sfide presenti e future”.

Come funziona il progetto Gcap

Il progetto che porterà alla nascita del Tempest poggia su due “rami operativi”, come li definisce Crosetto: l’International Government Organization (Gigo) ovvero l’organizzazione dei tre Paesi che sarà committente del programma, ed Edgewing, la joint venture che raggruppa i leader industriali dell’alleanza: Bae Systems (Regno Unito), Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co Ltd (Giappone).

Anche Marco Zoff, Ceo della stessa Edgewing, ha detto allEconomia del Corriere della Sera che “siamo alle battute finali di negoziazione del primo contratto internazionale” tra Gigo ed Edgewing.

Il tutto avviene con una “rapidità senza precedenti” per il macchinoso settore della Difesa europea, secondo il manager. E infatti mentre Gcap procede un altro gprogramma simile, Fcas, si è inceppato.

Si tratta del programma da 100 mld di dollari a matrice tedesca e francese, annunciato nel 2017, e che ultimamente sta pagando gli screzi tra i partecipanti. Tanto che i frutti del programma potrebbero non vedersi più negli anni 2040, ma 2050, quindici anni dopo rispetto a Gcap.

Il consorzio alla base di Fcas è tra Airbus e Dassault Aviation. I dubbi sarebbero talmente tanti (i francesi vogliono un mezzo più leggero, i tedeschi più pesante per le lunghe distanze) che alla fine il caccia potrebbe non farsi proprio, mentre rimarrebbe tutto l’ecosistema di sistemi di comando, sensori e radar che ruota intorno ad esso.

Come ha detto lo stesso Roberto Cingolani, è importante che la roadmap avanzi “correttamente perché, “a quanto pare, i nostri concorrenti stanno rallentando”.

Che cos’è il Gcap-Tempest e perché per l’Italia è così importante

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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