Nasce Expo Eventi Bergamo: risposta concreta alle criticità del comparto che vale milioni di euro

Expo eventi Bergamo

Il comparto degli eventi in Italia si trova ad affrontare una crisi sistemica tra complessità burocratiche, problemi di sicurezza e difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. I recenti tragici fatti della notte di Capodanno al locale ‘The Constellation‘ in Svizzera hanno riportato drammaticamente all’attenzione l’urgenza di ripensare le modalità di gestione e controllo degli eventi pubblici e privati. In questo contesto critico, Bergamo si propone come laboratorio nazionale con il lancio di Expo Eventi Bergamo 2026, prima fiera italiana interamente dedicata alla filiera degli eventi, in programma dal 17 al 19 gennaio presso lo Spazio Fase di Alzano Lombardo.

La manifestazione arriva in un momento particolarmente significativo per il territorio bergamasco, che nel 2025 ha registrato una crescita dell’8% negli arrivi turistici e dell’8,2% nelle presenze, confermando il ruolo strategico degli eventi nell’economia locale.

Solo ‘Lo Spirito del Pianeta’, festival internazionale di gruppi tribali e indigeni del mondo e organizzatore della fiera, ha generato nel 2025 quasi un milione di euro di spesa diretta e circa 1,5 milioni di indotto, coinvolgendo, nell’arco di 40 giorni di festival, oltre 200.000 visitatori e centinaia di professionisti.

“Il nostro obiettivo principale è creare un vademecum unico per le amministrazioni, uno strumento condiviso che semplifichi la burocrazia e uniformi procedure e responsabilità”, dichiara Ivano Carcano, fondatore de ‘Lo Spirito del Pianeta’ e ideatore dell’iniziativa, che è co-organizzata dall’agenzia di comunicazione Sitointerattivo. “Migliaia di attività, cultura, sport e socialità si reggono sugli eventi che amministrazioni, associazioni e privati contribuiscono a sostenere. La nostra comunità vive e cresce grazie a questo sistema”.

La fiera risponde a un’esigenza concreta del settore, che in provincia di Bergamo conta migliaia di eventi annuali ma soffre di frammentazione normativa e mancanza di coordinamento. Il programma prevede conferenze specialistiche su temi cruciali come la sicurezza negli eventi, l’accesso a bandi e contributi, e la liberalizzazione del mercato del diritto d’autore. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di un dialogo strutturato tra operatori, istituzioni e comunità locali.

“La sicurezza assume un’importanza ancora maggiore dopo i tragici fatti in Svizzera”, sottolinea Carcano. “Expo Eventi Bergamo intende offrire uno spazio di confronto concreto su questi temi, coinvolgendo professionisti, tecnici e istituzioni”. La conferenza ‘Safety & Security negli eventi‘ del 17 gennaio vedrà la partecipazione di esperti del settore come Pierangelo Pavoni e Michael Zambelli di Upass.

L’iniziativa si inserisce in un contesto economico complesso, dove gli eventi meteorologici estremi hanno causato nel 2025 perdite economiche stimate in 43 miliardi di euro a livello nazionale, impattando significativamente anche sull’organizzazione di manifestazioni all’aperto. Parallelamente, il settore dell’economia circolare bergamasco ha registrato una crescita del 7%, creando nuove opportunità occupazionali che potrebbero integrarsi con il comparto eventi attraverso pratiche sostenibili.

La manifestazione coinvolgerà l’intera filiera: comunicazione e marketing, service tecnici, allestimenti, catering, sicurezza, consulenza legale e media. Sono attese oltre 2.000 persone tra cittadini, pubbliche amministrazioni e operatori del settore. “Abbiamo esteso l’invito a tutti i sindaci della provincia e ai rappresentanti istituzionali”, afferma Carcano. “Vogliamo che questo diventi un momento di confronto permanente per il territorio”.

Il programma si articola su tre giornate con approcci differenziati: le prime due aperte al pubblico con spettacoli, conferenze e area espositiva, mentre il lunedì sarà riservato agli operatori professionali con un focus specifico sul tema ‘Gli eventi, una ricchezza per i nostri territori’, che vedrà la partecipazione di rappresentanti della Provincia di Bergamo, delle Comunità Montane e degli enti territoriali.

“Dal piccolo evento di paese ai grandi festival, dobbiamo ripensare completamente l’approccio alla sicurezza e alla gestione”, conclude Carcano. “Non possiamo più permetterci di navigare a vista in un settore che muove milioni di euro e coinvolge centinaia di migliaia di persone”.

La manifestazione rappresenta un primo passo verso la creazione di standard condivisi e best practice replicabili a livello nazionale, in un momento storico in cui la sicurezza degli eventi pubblici è diventata priorità assoluta per amministrazioni e organizzatori.

Poste Italiane Dic 25

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