Il tour in Asia di sei giorni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è terminato con la visita istituzionale in Corea del Sud dove ha incontrato alla Blue House il Presidente Lee Jae-Myung, con l’obiettivo di dare ulteriore profondità e slancio ad un rapporto che è già solido e proficuo, ma che può diventare sempre più strategico, particolarmente nell’attuale contesto molto complesso.
Nella dichiarazione congiunta, adottata al termine del vertice, i due leader hanno espresso la volontà di “rafforzare ulteriormente la cooperazione in corso, sia a livello bilaterale sia nei fori multilaterali, al fine di contribuire in modo proattivo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e di affrontare le sfide globali”.
I tre memorandum siglati tra Italia e Corea del Sud
Al termine dell’incontro bilaterale tra i due leader sono stati siglati tre memorandum of understanding. Il primo tra il Dipartimento della Protezione Civile italiano e il Ministero dell’Interno e della Sicurezza coreano sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali. Il secondo tra il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura italiano e il Korea Heritage Service sulla tutela del patrimonio culturale, in particolare nel settore del restauro e conservazione. Il terzo, e forse il più significativo, vede coinvolte Korea Semiconductor Industry Associations (Ksia) – Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche – Componenti Elettronici (Anie-Ce), stabilisce una collaborazione industriale nel settore dei semiconduttori e tecnologie correlate.
Grande soddisfazione da parte della premier dell’Italia proprio sull’ultimo punto. I semiconduttori “sono particolarmente strategici per noi. È un passo fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere l’innovazione in comparti come l’elettronica, l’automotive e le telecomunicazioni”.
Un altro dossier toccato durante il vertice è stato quello dei minerali e materiali critici. Il Presidente del Consiglio non ha nascosto l’importanza “di avviare progetti di ricerca congiunti in questo campo. Ripensare le catene di approvvigionamento e renderle più solide e controllabili è una priorità strategica, e tra nazioni amiche questo lavoro rafforza l’autonomia strategica e sostiene il progresso delle nostre industrie”.
Cooperazione su trasporti e infrastrutture
A margine dell’incontro con il Presidente sudcoreano, Lee Jae-Myung, ha invitato i due Paesi a “migliorare la cooperazione anche in settori come i trasporti e le infrastrutture, dove le aziende italiane possono offrire soluzioni innovative già competitive nei mercati internazionali. È strategico anche l’interscambio degli investimenti: per l’Italia è molto importante la presenza dei grandi gruppi industriali coreani” soprattutto nei settori “ad alto contenuto innovativo come la robotica, la microelettronica e l’automotive”.
Corea del Sud, partner commerciale fondamentale in Asia
Per l’Italia, la Corea del Sud è il quarto partner commerciale in Asia, ma a livello pro capite Seoul è il primo mercato asiatico per l’export italiano. Significativa la presenza imprenditoriale italiana nel Paese, con circa 120 aziende che operano nei settori dell’industria manifatturiera, trasporti, logistica e commercio, con un fatturato complessivo di 3,2 miliardi di euro.
Data la rilevanza di questi numeri, la premier Meloni ha incontrato una delegazione delle aziende italiane in Corea e ha avuto uno scambio di vedute sullo scenario commerciale e sui margini di potenziamento del tessuto imprenditoriale italiano nel Paese asiatico. Proprio in questo senso il Governo italiano è al lavoro per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, con l’ambizioso obiettivo di superare alcune barriere non tariffarie all’ingresso dei prodotti italiani.
Questione Groenlandia
La Groenlandia, anche in questo caso, è stato uno dei temi principali del vertice dato l’annuncio di nuovi dazi da parte degli Usa nei confronti dei Paesi europei che hanno inviato dei soldati sull’isola danese. Il Presidente del Consiglio Meloni ha dichiarato di non condividere l’eventualità di nuovi dazi, ma allo stesso tempo condivide “l’attenzione che la Presidenza americana attribuisce alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili”.
La premier ha poi invitato gli Alleati a non disunirsi e a confrontarsi sulla questione. “Credo che la Nato sia il luogo nel quale noi dobbiamo cercare di organizzare insieme strumenti di deterrenza verso ingerenze che possono essere ostili in un territorio che è chiaramente strategico”.

