In Campania Vessa Holding raggiunge marginalità EBITDA del 550% nelle rinnovabili. Un record italiano nel settore

Pasquale Vessa (Vessa Holding)

Il comparto italiano delle energie rinnovabili presenta ancora significative criticità legate alla carenza di investitori qualificati e a procedure burocratiche complesse che ostacolano l’avanzamento dei progetti, nonostante la domanda energetica nazionale in costante crescita.

I dati di BloombergNEF mostrano investimenti mondiali nelle rinnovabili che hanno toccato quota 386 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2025, mentre Terna certifica che le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 55,9% del fabbisogno elettrico italiano nel maggio 2025.

In questo scenario di espansione settoriale emerge il risultato straordinario di Vessa Holding, realtà campana focalizzata sullo sviluppo di progetti eolici, che ha concluso l’esercizio 2024 con una plusvalenza eccezionale di 6,1 milioni di euro a fronte di ricavi per 1,1 milioni, ottenendo una marginalità EBITDA del 550%. Tale performance potrebbe configurarsi come una delle più rilevanti mai conseguite in Italia nel comparto delle energie rinnovabili.

“Abbiamo presentato il bilancio 2024 con un utile molto forte e praticamente con EBITDA abbastanza alta perché è stato quasi tutto plusvalenza sul fatturato”, dichiara Pasquale Vessa, ingegnere e amministratore della holding. “Rispetto al nostro fatturato di un milione e 100 abbiamo fatto 6 milioni di plusvalenza. Come marginalità, siamo nelle prime tre in Italia, se non la più importante”.

La plusvalenza deriva dalla dismissione di una quota partecipativa in un progetto eolico a favore di un rilevante fondo d’investimento milanese, sfruttando i benefici dell’agevolazione PEX (Participation Exemption). “Siccome veniva applicata la PEX, che è un’agevolazione dello Stato quando hai una partecipazione in una società da almeno un anno e un giorno, paghi il 5% del 24%”, specifica Vessa.

Il successo dell’azienda si colloca in una congiuntura particolarmente propizia per il settore. Nel primo semestre 2025, le energie rinnovabili hanno superato il carbone su scala globale, con un incremento di 168 TWh nella generazione solare (+43%) e 79 TWh nell’eolico (+16%), secondo le rilevazioni di Infobuildenergia. Questa dinamica positiva sta catalizzando l’interesse di investitori istituzionali verso progetti di grande portata.

“Dal 2021 questo settore ha avuto e sta avendo uno sviluppo molto sostanzioso”, osserva Vessa, che ha riconvertito la propria attività dalle infrastrutture pubbliche alle energie rinnovabili dopo un’esperienza parlamentare. “Noi pensiamo di replicarla anche nel 2025 e pensiamo di triplicarla anche nei prossimi anni perché abbiamo in essere una serie di iniziative che man mano vendiamo”.

L’approccio strategico di Vessa Holding si articola su tre fasi specifiche del processo: individuazione delle aree ventose, progettazione e iter autorizzativo, escludendo direttamente costruzione e gestione operativa. ‘Noi facciamo lo scouting delle aree, facciamo la progettazione e curiamo l’autorizzazione.

Non facciamo né la costruzione né la gestione’, chiarisce l’ingegnere. La società opera con una struttura organizzativa agile di 6-7 dipendenti diretti, delegando le competenze specialistiche a oltre 20 professionisti esterni, compresi studi tecnici in Puglia, Roma e provincia di Salerno.

I progetti sviluppati dalla società riguardano esclusivamente il grande eolico, con turbine da 6-7 megawatt ciascuna, evitando il mini-eolico che “ha rovinato il territorio” secondo Vessa. Gli impianti realizzati presentano un valore compreso tra 60 e 70 milioni di euro, dimensioni che suscitano l’interesse dei grandi fondi internazionali.

Prospettando il futuro, la società sta diversificando gli investimenti anche nel comparto della riforestazione e dei certificati di carbonio. “L’azienda sta comprando terreni perché un domani intendiamo riforestare questi terreni e poi magari certificarli contro le emissioni di carbonio”, anticipa Vessa. “Nei prossimi anni arriveranno senz’altro anche i certificati di carbonio che avranno un ruolo importante nel mercato”.

La performance di Vessa Holding dimostra come il settore delle energie rinnovabili in Italia stia attraversando una fase di consolidamento, con operatori specializzati capaci di generare valore significativo attraverso lo sviluppo di progetti strategici. Il caso evidenzia l’importanza di possedere competenze tecniche specifiche e una rete di relazioni consolidata per gestire la complessa burocrazia italiana del settore energetico.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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