Durante il World Economic Forum di Davos, il presidente francese si è presentato indossando occhiali da sole in stile ‘aviator’ a specchio che ricordavano quelli resi celebri dal film Top Gun del 1986. Il look ha divertito Donald Trump, acceso i social network e portato improvvisamente alla ribalta un piccolo titolo italiano del settore dell’occhialeria, il cui valore è balzato di quasi il 30% in pochi giorni. Un caso emblematico di come un’immagine politica virale possa avere conseguenze ben oltre la comunicazione, incidendo in modo concreto sulle sorti di una società a bassa capitalizzazione.
Foto e video del presidente con gli occhiali a specchio hanno invaso X, Instagram, TikTok e i principali siti di informazione, alimentando meme e paragoni che lo ritraevano come un pilota spericolato più che come un tecnocrate istituzionale. “L’ho visto ieri con quei bellissimi occhiali da sole e mi sono chiesto: “Ma che diavolo è successo?””. Dopo una digressione sulla politica di Macron in tema di prezzi dei farmaci, Trump ha concluso con una nota distensiva: “In realtà mi piace. Mi piace davvero”.
Gli occhiali indossati da Macron sono stati identificati come il modello Pacific S 01, prodotto dal marchio francese di lusso Henry Jullien, controllato dal gruppo italiano iVision Tech. Il prezzo si aggira intorno ai 659 euro (circa 770–775 dollari). Si tratta di una montatura realizzata in piccole serie, posizionata nel segmento alto di gamma e promossa come prodotto ‘made in France’, con una struttura in metallo a doppia doratura.
Il titolo italiano che vola in Borsa
Sebbene il design e la produzione siano francesi, l’impatto più significativo della notorietà improvvisa si è registrato in Italia. iVision Tech, quotata a Milano con il ticker IVN, è una micro-cap caratterizzata da volumi di scambio ridotti. Da quando Macron è apparso pubblicamente con quegli occhiali, il titolo ha guadagnato quasi il 30%, aumentando la capitalizzazione di mercato di circa 3,5–4,1 milioni di euro, pari a circa 4 milioni di dollari.
Il rialzo è stato così rapido da costringere più volte alla sospensione delle contrattazioni per eccesso di volatilità. Gli analisti parlano di un caso da manuale: un’esposizione mediatica globale improvvisa ha trasformato un produttore di nicchia in un titolo “da momentum”, appetibile per investitori di breve periodo, pur in assenza di cambiamenti nei fondamentali aziendali.
Le spiegazioni dell’azienda e dell’Eliseo
Stefano Fulchir, presidente e amministratore delegato di iVision Tech, ha dichiarato a Euronews che era la prima volta che l’azienda vedeva Macron indossare pubblicamente quegli occhiali. Ha spiegato che il presidente li aveva ricevuti in regalo nel 2024 e che il suo staff aveva condotto un colloquio approfondito di circa un’ora per verificare che il prodotto fosse effettivamente di origine francese.
Da parte sua, Macron ha chiarito di aver scelto gli occhiali riflettenti per nascondere un lieve problema all’occhio, dopo che alcune foto lo avevano mostrato con il destro fortemente arrossato. Il presidente ha parlato della rottura benigna di un capillare e, secondo i media francesi, si è scusato per l’uso degli occhiali, spiegando però di doverli indossare temporaneamente per motivi medici.
L’effetto Top Gun e la “meme economy”
Sui social, molti utenti hanno enfatizzato l’aspetto cinematografico dell’immagine di Macron, moltiplicando i riferimenti a Top Gun e scherzando sul fatto che sembrasse pronto a salire su un jet piuttosto che entrare in una sala conferenze. Secondo alcuni commentatori, gli occhiali rafforzano anche il tono più deciso dei suoi messaggi geopolitici, contribuendo a costruire un’immagine più dura e assertiva nei confronti di Washington.
Per gli osservatori dei mercati, l’episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione di come la cosiddetta ‘meme economy’ possa influenzare la finanza tradizionale. Un singolo dettaglio visivo diventato virale – un capo di Stato con aviator di lusso – è bastato a far decollare il titolo di una piccola azienda italiana, nonostante l’assenza di cambiamenti reali nel modello di business.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

