Ottant’anni e non sentirli. Ferrero continua a muoversi anno dopo anno con la sicurezza di chi conosce bene le proprie radici, pur reinventandosi costantemente. Dai barattoli di Nutella alle linee Kinder, fino ai Rocher diventati simboli del Made in Italy, il gruppo dolciario di Alba resta una certezza tra le multinazionali familiari. I numeri lo confermano: il bilancio consolidato 2024/2025 si chiude con ricavi pari a 19,3 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente, la presenza si espande in oltre 170 Paesi, con 36 stabilimenti produttivi e un’organizzazione che oggi supera i 47mila dipendenti, destinati a crescere oltre quota 50mila dopo le più recenti acquisizioni.
Alla guida del gruppo ci sono il presidente esecutivo Giovanni Ferrero e l’amministratore delegato Lapo Civiletti, mentre i conti fanno capo a Ferrero International S.A., uno dei due pilastri del Gruppo insieme a CTH Invest S.A., la holding che raccoglie gli asset acquisiti negli ultimi anni.
Investire a lungo termine
“La nostra strategia di crescita basata sull’innovazione del portafoglio e sull’espansione in nuove categorie e mercati continua a produrre risultati positivi. L’aumento degli investimenti di capitale effettuati nel 2024/2025 e le nostre recenti acquisizioni riflettono la nostra fiducia nel futuro e la nostra capacità di investire a lungo termine”, ha detto Daniel Martinez Carretero, chief financial officer del gruppo Ferrero commentando l’approvazione del bilancio.
Ferrero resta fedele ai suoi marchi storici, pur provando nuove traiettorie. È il caso di Nutella, che nel corso dell’ultimo esercizio è entrata nel mondo del plant-based e dei prodotti da forno surgelati, dalle crêpes ai donut. Accanto alle icone, crescono nuove linee di business: dai gelati ai cereali per la colazione, fino al segmento “better-for-you”, con l’ingresso nelle barrette proteiche grazie all’acquisizione del marchio statunitense Power Crunch.
L’espansione degli stabilimenti Ferrero
L’innovazione di Ferrero passa anche dagli stabilimenti. In Nord America, l’espansione del sito di Brantford, in Canada, porterà per la prima volta la produzione di Nutella Biscuits fuori dall’Europa e creerà 500 nuovi posti di lavoro. Negli Stati Uniti, a Bloomington, Illinois, è entrato in funzione un nuovo impianto dedicato a Kinder Bueno, mentre in Europa il gruppo ha rafforzato il sito di Villers-Écalles, in Francia, il più grande polo produttivo di Nutella al mondo.
A segnare l’ultimo esercizio è stata anche l’acquisizione di WK Kellogg Co. lo scorso anno, che ha aggiunto al perimetro del gruppo l’iconico portafoglio di cereali per la prima colazione in Nord America e nei Caraibi, insieme a circa 3.000 nuovi dipendenti.

