Christine Lagarde potrebbe lasciare in anticipo la Banca centrale europea rispetto alla scadenza naturale del suo mandato, a ottobre 2027.
Lo scrive il Financial Times citando una fonte vicina alla presidente Bce, che abbandonerebbe Francoforte prima delle elezioni in Francia per dare modo a Emmanuel Macron e Friedrich Merz di scegliere un successore.
Un portavoce dell’Eurotower ha detto che Lagarde non ha preso nessuna decisione.
Non è la prima volta che girano voci del genere su Lagarde: qualche mese fa si era parlato di un suo addio anticipato per prendere la guida del World Economic Forum al posto del suo fondatore Klaus Schwab, ipotesi che non ha trovato poi riscontro e negata dalla stessa Lagarde.
Nonostante questo le voci su un’uscita anticipata hanno ripreso forza quando, in un’intervista con Bloomberg, Lagarde ha confidato che la sua impressione, quando ha preso il ruolo a Francoforte, fosse di avere un mandato di cinque anni. Ha raccontato che in una conversazione il presidente francese Macron l’aveva corretta dicendole: “No, otto anni”.
Era stato proprio Macron a volere Lagarde a capo della Bce, dopo con confronto con la Germania che aveva portato Ursula von der Leyen a capo della Commissione Ue.
L’addio di Lagarde si inserisce perfettamente nei movimenti in Francia in vista delle elezioni. Francois Villeroy de Galhau lascerà la Banca di Francia e il board di Francoforte a giugno, dando la possibilità a Macron di scegliere un successore. Lo stesso principio potrebbe valere quindi per la Bce, dove Macron potrebbe dire la sua insieme al premier tedesco Friedrich Merz come fece, al tempo dell’elezione di Lagarde, con Angela Merkel.
Intervenire in anticipo sui vertici di Francoforte può essere cruciale per Macron, considerato che in Francia la leader del Rassemblement National Marine Le Pen (che per una condanna potrebbe essere costretta a mandare avanti il pupillo Jordan Bardella), è avanti nei sondaggi. Macron intanto non può candidarsi per un terzo mandato all’Eliseo.
Le possibili dimissioni di Lagarde si inseriscono anche nelle indiscrezioni sulle discussioni relative al suo successore, che circolano da tempo. Tra i nomi in ballo c’è lo spagnolo Pablo Hernendez de Cos, l’olandese Klaas Knot, il membro del Consiglio esecutivo Bce Isabel Schnabel (molto interessata, secondo il Financial Times) e il presidente della Bundesbank Joachim Nagel.
Intanto, recentemente Lagarde ha mostrato una certa fretta su alcuni temi come l’euro digitale, esortando il Parlamento europeo a procedere con l’approvazione del relativo regolamento. Lo scorso autunno (quando è finita la prima fase di sperimentazione) alcune parole della stessa Lagarde (euro digitale “pronto in un paio d’anni”) sono state interpretate come un anticipo delle tempistiche di rilascio. Ma ufficialmente è stato confermato che l’obiettivo è il lancio nel 2029, mentre nel 2027 (dopo l’approvazione del regolamento) è previsto l’inizio della fase pilota del progetto.
