Auto usate, prezzi gonfiati e tassi nascosti: Cs Car difende la trasparenza dei prezzi. Il commento dei soci Anthony e Gabriel Sorice

Anthony Sorice (CS CAR)

Il mercato dell’auto usata in Italia vive un paradosso preoccupante: mentre i dati mostrano una crescita sostenuta con un incremento del 6,8% a settembre 2025 e un aumento del 2,5% nell’intero anno, i consumatori si trovano sempre più spesso intrappolati in meccanismi finanziari che trasformano l’acquisto di un veicolo in una vera e propria trappola economica. Secondo i dati UNRAE, per ogni 100 auto nuove vendute, sono state vendute 206 auto usate a marzo 2025, confermando la preferenza degli italiani verso il mercato dell’usato. Tuttavia, dietro questi numeri positivi si nasconde una realtà molto più complessa e problematica per i consumatori. “Il problema principale è che molti concessionari non espongono il prezzo reale delle vetture”, spiega Anthony Sorice, imprenditore del settore automotive che ha fondato CS CAR con il fratello Gabriel. “Mettono un prezzo apparentemente conveniente, ma poi scopri che è vincolato a un finanziamento con tassi sproporzionati. Se vuoi pagare in contanti, il prezzo lievita anche di 3-4mila euro”.

Questa pratica, sempre più diffusa, sta distorcendo completamente il mercato. I portali di vendita online mostrano prezzi che spesso non corrispondono alla realtà: “Su AutoScout vedi decine di auto nello stesso range di prezzo, ma leggendo attentamente scopri che sono tutte legate a promozioni finanziarie. Il prezzo reale per l’acquisto diretto è molto più alto”, continua Sorice.

Questo meccanismo ha trasformato la vendita di automobili in un business principalmente finanziario. “Alcuni concessionari cambiano i venditori ogni 2-3 mesi perché quando i clienti si accorgono della situazione e tornano per chiarimenti, non trovano più la persona che ha gestito la vendita”, denuncia Sorice.

La crescita del mercato dell’usato, alimentata anche dai prezzi elevati delle auto nuove e dalla loro scarsa disponibilità, ha attirato sempre più operatori finanziari che vedono in questo settore un’opportunità di profitto elevato. Le case automobilistiche stesse hanno sviluppato le proprie finanziarie, spostando il focus dalla vendita del veicolo alla transazione finanziaria.

“Noi abbiamo scelto un approccio diverso”, afferma Sorice. “Il prezzo che esponiamo è quello reale, sia per l’acquisto in contanti che per il finanziamento. Usiamo tassi equi, e sistemi di ammortamento trasparenti dove gli interessi si pagano solo per il periodo effettivo di utilizzo del prestito”.

CS CAR dei fratelli Sorice, con sede in Lombardia è attiva in tutta Italia dal 2018 nel noleggio a breve termine e dal 2024 nella vendita e noleggio auto a lungo termine sia di auto nuove che usate, con una selezione che spazia dai modelli premium alle vetture di lusso.

Oggi ha raggiunto un fatturato di 2,5 milioni di euro in un anno e mezzo vendendo circa 150 veicoli, dimostrando che un approccio etico può essere anche economicamente sostenibile.

Il fenomeno non riguarda solo le auto tradizionali ma si estende anche ai veicoli di prestigio. “Lavoriamo spesso con artisti e personaggi del mondo dello spettacolo per fornire auto per video musicali e eventi. Anche in questo segmento la trasparenza nei prezzi fa la differenz”, conclude Sorice.

La crescita del mercato dell’usato, pur rappresentando un’opportunità per i consumatori, rischia di essere compromessa da pratiche commerciali poco trasparenti che privilegiano il profitto finanziario rispetto al valore reale del prodotto automobilistico.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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