Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente Donald Trump ha dichiarato con orgoglio davanti al Congresso e al Paese che gli Stati Uniti sono “più grandi, migliori, più ricchi e più forti che mai”, esaltando in particolare la sua principale riforma fiscale, il One Big Beautiful Bill Act (OBBBA). Ha inoltre sostenuto che la sua amministrazione sta lavorando per facilitare il risparmio pensionistico degli americani: “Sotto questa amministrazione proteggeremo sempre la Social Security e Medicare… Proteggeremo sempre la Social Security, Medicare, Medicaid”.
Le due affermazioni, però, non possono coesistere. Nonostante le ripetute promesse di tutelare i pilastri del welfare statunitense, le più recenti proiezioni economiche delineano uno scenario ben diverso. Le ampie riforme legislative promosse dalla sua amministrazione hanno infatti ridotto in modo significativo la prospettiva di sostenibilità finanziaria sia di Medicare sia della Social Security, accelerandone il cammino verso l’insolvenza. Per decenni, l’eccedenza delle entrate derivanti dai contributi sui salari è stata accantonata in fondi fiduciari, concepiti per essere utilizzati quando le entrate correnti non fossero più state sufficienti a coprire le prestazioni.
Il rapporto del Congressional Budget Office
Secondo un rapporto aggiornato del Congressional Budget Office (CBO), i recenti cambiamenti di politica economica hanno ridotto di 12 anni la solvibilità prevista del fondo fiduciario per l’assicurazione ospedaliera (HI), che finanzia Medicare Parte A. Il fondo dovrebbe ora esaurirsi nel 2040, anziché nel 2052 come stimato nel marzo 2025.
La causa principale di questo rapido deterioramento è l’entrata in vigore dell’OBBBA, che ha abbassato le aliquote fiscali e introdotto una detrazione temporanea per i contribuenti di 65 anni e oltre. Misure popolari sul piano politico, ma che hanno ridotto in modo significativo le entrate destinate al fondo, in particolare quelle derivanti dalla tassazione delle prestazioni della Social Security.
Il fondo HI costituisce la base finanziaria di servizi sanitari essenziali, come i ricoveri ospedalieri, le degenze in strutture di assistenza infermieristica specializzata, l’assistenza domiciliare e le cure palliative. Se il fondo si esaurisse nel 2040, Medicare potrebbe erogare soltanto quanto incassa annualmente, con l’automatica attivazione di tagli alle prestazioni. Il CBO stima che le riduzioni partirebbero dall’8% nel 2040, per arrivare progressivamente al 10% entro il 2056.
La Social Security si avvicina a una crisi anticipata
Anche la Social Security si avvicina a una crisi anticipata. Sempre secondo il CBO, il relativo fondo fiduciario esaurirà le risorse entro l’anno fiscale 2032, che inizia nell’ottobre 2031. In assenza di un intervento del Congresso, le prestazioni verrebbero limitate alle sole entrate correnti. Il Committee for a Responsible Federal Budget stima che una coppia tipo che oggi compie 60 anni subirebbe, al momento dell’esaurimento del fondo, una riduzione annua di circa 18.400 dollari dei benefici pensionistici.
Trump ha criticato i Democratici per aver votato contro l’OBBBA, definendolo “un pacchetto di tagli fiscali davvero importanti e necessari”. “Volevano aumentare le tasse su larga scala per danneggiare i cittadini. Ma siamo rimasti fermi e, con il grande Big Beautiful Bill, vi abbiamo garantito niente tasse sulle mance, niente tasse sugli straordinari e niente tasse sulla Social Security per il nostro grande Paese”, ha affermato.
Tuttavia, la riduzione delle entrate fiscali destinate a questi programmi sta accelerando la crisi finanziaria che incombe su di essi. Insieme al calo previsto delle entrate contributive, questa svolta di politica economica ha privato il sistema di protezione sociale di risorse fondamentali per il futuro.
Tagli inevitabili per Trump?
Una volta esauriti i fondi fiduciari, sarà necessario reperire nuove risorse oppure ridurre le prestazioni. Una possibile fonte alternativa è il bilancio generale dello Stato. Ma Bernard Yaros, capo economista per gli Stati Uniti presso Oxford Economics, ha avvertito che finanziare Social Security e Medicare con entrate generali potrebbe provocare una reazione negativa dei mercati obbligazionari, determinando un aumento duraturo dei tassi di interesse e costringendo i legislatori ad adottare tagli dolorosi e drastici ai programmi obbligatori per evitare una crisi fiscale più ampia.
Di fronte a queste scadenze ravvicinate, il Congresso potrebbe essere tentato di coprire i disavanzi ricorrendo a ulteriore debito pubblico, invece di affrontare scelte politicamente difficili come aumentare le tasse o ridurre i benefici. Tuttavia, diversi economisti mettono in guardia dai rischi di una grave crisi finanziaria. Veronique de Rugy, senior research fellow del Mercatus Center, ha scritto in un editoriale pubblicato da Creators Syndicate che i mercati finanziari incorporerebbero rapidamente il maggiore indebitamento.
Colmare questo deficit imminente richiederà interventi legislativi rilevanti. Solo per recuperare i 12 anni di solvibilità persi da Medicare, i legislatori dovranno inevitabilmente aumentare le entrate fiscali, ridurre la spesa sanitaria o adottare una combinazione politicamente delicata di entrambe le misure. Una prospettiva che contrasta apertamente con i popolari tagli fiscali celebrati da Trump come una conquista storica, proprio nell’anno del 250° anniversario degli Stati Uniti.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.
