Per l’elettrico Stellantis punta tutto su Leapmotor

Dopo aver dato la colpa all’elettrico e alle aspettative troppo alte legate alla transizione energetica per la perdita record del 2025, Stellantis starebbe valutando l’adozione delle tecnologie di Leapmotor per i modelli elettrici dei suoi brand europei per tagliare i costi. Lo dice Bloomberg. 

Si tratterebbe di una sorta di prima ‘resa’ di un gigante occidentale dell’automotive allo strapotere cinese nell’elettrico, perché il Gruppo guidato da Antonio Filosa affiderebbe a Leapmotor le piattaforme dei modelli europei. 

I negoziati sarebbero in fase iniziale e la conclusione non arriverebbe prima di fine anno, con davanti l’ostacolo delle tensioni dell’Occidente con la Cina sulla tecnologia. Ma l’indiscrezione riportata da Bloomberg dice molto su quanto Stellantis potrebbe ancora tagliare con il passato – più di quanto fatto recentemente resettando molte scommesse sull’elettrico e ripulendo il bilancio. Un’operazione architettata da Filosa che intanto racconta come il 2026 sarà l’anno “dell’esecuzione”.

Stellantis-Leapmotor, una partnership forte

“Quella con Leapmotor è una partnership forte dal punto di vista commerciale, grazie alla quale abbiamo aumentato la nostra copertura” del mercato “ma anche una partnership tecnica che ci porta a livelli superiori in materia di elettrificazione”, ha detto l’ad di Stellantis Antonio Filosa, presentando agli analisti i risultati 2025, aggiungendo che “questa collaborazione verrà migliorata sul piano tecnologico”. 

Nessuna smentita, quindi, alle indiscrezioni sull’adozione delle tecnologie di Leapmotor per i modelli elettrici dei brand europei come Fiat, Opel e Peugeot.

Nella sua presentazione Filosa ha ricordato i progressi “strategici” della collaborazione con Leapmotor, inclusi i lanci di numerosi modelli in Europa, mentre le vendite della Joint venture con il marchio cinese hanno superato le 50 mila unità, di cui l’80% in Europa.

Per il 2026 è attesa una continuazione dell’espansione internazionale, dal Sudamerica al Medioriente, e una produzione sempre più localizzata, in fabbriche Stellantis in Spagna e in Brasile. 

Ad oggi la partnership tra Stellantis e Leapmotor iniziata nel 2023 consiste nella costituzione della Leapmotor international nel 2024, jv con il 51% in mano a Stellantis, che l’anno prima aveva speso un miliardo e mezzo per prendersi il 20% (ora il 15%) della stessa Leapmotor. 

I dati 2025 e gli stipendi di Filosa ed Elkann

La notizia arriva mentre Stellantis pubblica i dati 2025 e mostra il peso del reset di Filosa: il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi netti a 153,5 miliardi di euro, in calo del 2%, e la perdita netta anticipata settimane fa da 22,3 miliardi di euro dovuta a 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno. Dati che sono dovuti alla sterzata strategica senza precedenti che ha imposto un rallentamento sul processo di elettrificazione dell’offerta.

La decisione serve a “riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda”.

Sul piano operativo la perdita rettificata è di 842 milioni di euro con un margine negatvo per lo 0,5% mentre il flusso di cassa industriale è stato negativo per 4,5 miliardi di euro. 

Nel comunicare i risultati Stellantis sottolinea comunque come la seconda metà del 2025, ovvero i primi 6 mesi pieni della gestione di Antonio Filosa, “ha visto un miglioramento della crescita dei ricavi e del flusso di cassa industriale”. Il nuovo ruolo è valso, per Filosa, uno stipendio 2025 da 5,424 milioni di euro, di cui 1,424 milioni di salario base, più fringe benefits, incentivi di lungo termine e altri compensi. Il presidente John Elkann ha invece avuto 2,45 milioni di euro (2,797 milioni del 2024) e nessuno dei due avrebbe ricevuto bonus. Ma all’Ad spetta un premio del 200% rispetto al salario base se raggiungerà determinati obiettivi.

I dati emergono dalla relazione annuale per l’anno concluso il 31 dicembre 2025, depositata alla Sec. L’ex Ceo Carlos Tavares nel 2025 ha ricevuto 11,928 milioni (già versati). Erano 23,085 milioni del 2024.

Gli altri numeri di Stellantis

Il gruppo ha registrato un aumento del 10% dei ricavi netti rispetto all’anno precedente mentre il flusso di cassa industriale, anche se ancora negativo per 1,5 miliardi di euro, ha visto un miglioramento di circa il 50% rispetto al 1° semestre 2025 e del 73% rispetto allo stesso periodo del 2024. La liquidità industriale disponibile era di 46 miliardi di euro alla fine del 2025 ma – si ricorda – “per preservare una struttura patrimoniale solida, il consiglio d’amministrazione ha autorizzato la sospensione del dividendo 2026 e l’emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi di euro”. 

Il Gruppo ha anche subito un impatto negativo da 5,9 miliardi per via della svalutazione subita dalle valute di alcuni dei principali mercati: il calo è particolarmente forte nella ‘cassaforte’ di Stellantis, gli Stati Uniti, per l’indebolimento del dollaro, cui si accompagna il trend negativo di lira turca, real brasiliano, dollaro canadese e peso argentino.

 

Stellantis, reset lacrime e sangue di Filosa: 22 mld di oneri e niente dividendi

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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