Arrivano gli attesi tassi per la nuova edizione del Btp Valore, il titolo riservato ai piccoli risparmiatori, la cui collocazione è in programma da lunedì 2 a venerdì 6 marzo (fino alle ore 13).
Il Tesoro ha comunicato che la serie dei tassi cedolari minimi garantiti per la settima emissione del BTP Valore sarà:
- 2,50% per il 1° e 2° anno
- 2,80% per il 3° e 4° anno
- 3,50% per il 5° e 6° anno
Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell’emissione – un’eventualità molto rara.
Come funziona il Btp Valore
Il meccanismo rimane più o meno sempre lo stesso delle altre edizioni del Btp Valore che tanto successo hanno riscosso tra gli investitori retail (ma c’è chi sul titolo del Tesoro ha investito anche milioni), ma si torna a scalini biennali invece che triennali, come nelle prime edizioni del 2023 che però arrivavano a durate inferiori rispetto ai sei anni delle ultime emissioni.
Le cedole nominali vengono pagate ogni tre mesi e alla scadenza dopo il sesto anno è previsto un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito.
Considerando il premio, il rendimento lordo annuo sale al 3,08%, qualche decimale sopra rispetto ai titoli di Stato ordinari a parità di scadenza.
Come acquistartlo? Tramite home banking abilitandolo alle funzioni di trading online, oppure rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli.
Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa italiana alla pari (ovvero con prezzo uguale a 100), senza vincoli né commissioni.
Tassazione e taglio minimo
Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i titoli di Stato al 12,5% su cedole e premio finale extra, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.
L’investimento minimo è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione.

