Decolla la borsa di Milano dopo il cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran.
Una tregua che permetterà di procedere con i negoziati e che ha scongiurato le minacce del presidente Usa Donald Trump a Teheran. Oltre a far virare in positivo i listini, grazie alla speranza che venga presto riaperto lo Stretto di Hormuz, la tregua ha fatto crollare i prezzi di gas e petrolio.
In Italia Piazza Affari (+1%) guadagna grazie ai titoli di banche (Unicredit e Bper) ma anche Moncler e Stellantis. Anche in Europa c’è euforia, con numeri superiori a quelli di Milano: Francoforte arriva a un 4,8%.
Precipita intanto il prezzo del gas: i contratti Ttf ad Amsterdam, ovvero il mercato di riferimento, scendono a 43 euro al megawattora, quasi il 20% in meno.
Per quanto riguarda il petrolio il Brent viene scambiato a 95,06 dollari, perdendo oltre il 10%, e il WTI a 96,60 dollari (-14%).
Nonostante l’ottimismo c’è consapevolezza che dopo la guerra in Iran difficilmente le cose torneranno come prima: ora secondo molti osservatori Teheran ha in mano un’arma (il controllo dello Stretto di Hormuz) che non aveva mai usato prima del conflitto.
Tra gli altri segni positivi del mercato ci sono i cali dei rendimenti sul mercato obbligazionario europeo, termometro delle preoccupazioni sulla crisi inflattiv che può generarsi da uno shock energetico. Tra i titoli di Stato europei il tasso del Btp è calato al 3,69% dal 3,99%. Lo spread con i Bund tedeschi è sceso a 73 punti.
