Buy now pay later, il boom delle rate ‘invisibili’ è un rischio?

buy now pay later

Il Buy now pay later (BNPL) è un boom o una bomba pronta ad esplodere? I dati di Crif segnalano che nel secondo semestre 2025 l’erogato del Bnpl – le rate a tasso zero per i piccoli acquisti – ha segnato un roboante +23% rispetto all’anno precedente e un incredibile +220% sul 2022. Il Bnpl si sta ‘mangiando’ il segmento ‘small ticket’, ovvero i prestiti sotto i 1.500 euro, che è sceso di un altro 10%. 

Poche settimane fa Bankitalia ha avvertito sul fenomeno: il Buy Now Pay Later (Bnpl) ha dei vantaggi, come la comodità di rate senza interessi, ed è per questo che ha successo. Ma ci sono anche “elementi di vulnerabilità” che non è semplice valutare: ci sono pochi dati sui volumi e sulla rischiosità.

In particolare preoccuperebbe la fragilità finanziaria degli utilizzatori. Si tratta di una constatazione che ha a che fare con chi utilizza di più le rate ‘invisibili’ per i propri piccoli acquisti.

Secondo lo stesso report di Crif, che nel Bnpl vede un elemento di rischio sicuramente inferiore allo ‘small ticket’, il fenomeno appartiene alle generazioni Gen X (34%) e Millennials (29,5%). Seguono Gen Z (18,1%) e la generazione dei Baby Boomers (18%). Inoltre, il tasso di ‘new to credit’ – ovvero di persone che non hanno mai preso un prestito – è più del doppio (19%) per il Bnpl rispetto alle soluzioni di credito tradizionali (8%). 

Le preoccupazioni di Banca d’Italia sul Buy now pay later

ll BNPL sembra essere percepito da una larga fetta di utenti come una mera “facilitazione di pagamento”. Questo permette al mercato di correre, ma è anche fonte di preoccupazioni. Secondo Banca d’Italia l’uso del Bnpl è aumentato dal 4% dei nuclei familiari nel 2022 al 30% nel 2025, con il convolgimento prevalente della fascia di popolazione con un reddito medio-basso e già indebitata, soprattutto “per scopi di consumo o per consolidare altri debiti; il ricorso è molto diffuso tra chi è in ritardo nel rimborso dei debiti”, e anche di altre rate per l’acquisto di prodotti di consumo.

Il nodo è sempre sui dati. Anche se il Bnpl prevede comunque dei controlli all’ingresso per chi richiede il dilazionamento, in questo segmento il tasso di crediti deteriorati è del 5%, superiore al 3,5% del credito al consumo. Eppure, il 70% delle richieste viene accettato. Secondo Banca d’italia, questo avviene perché ci sono informazioni di partenza parziali, che non permettono di capire bene quanti siano i debiti del cliente, mentre a sua volta le operazioni bnpl non vengono incluse nei meriti creditizi.

Per questo via Nazionale ha ricordato che da novembre 2026 la CCD2, la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, includerà anche il Bnpl, con regole di trasparenza sulle informative e una valutazione più rigida merito creditizio.

Secondo il report Crif infatto la rischiosità del BNPL continua a mantenersi su livelli contenuti. “Anche nel secondo semestre del 2025, il Buy Now Pay Later mostra tassi di crescita a doppia cifra e al contempo un livello medio di rischiosità che rimane contenuto, a fronte di una riduzione del credito finalizzato Small Ticket. Il profilo demografico degli utenti di BNPL si conferma mediamente più giovane rispetto a quello dei clienti del credito finalizzato tradizionale”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. “L’analisi del comportamento degli utenti rivela come il BNPL venga adottato da una clientela orientata a strumenti digitali di breve termine, percepiti principalmente come facilitazioni di pagamento piuttosto che come forme di credito tradizionale. Questa preferenza sottolinea una crescente attenzione alla flessibilità e all’immediatezza delle soluzioni proposte, specie per gli importi di credito più bassi”. 

Secondo Crif il BNPL “registra una significativa prevalenza di utenti di genere femminile, con il 55% delle richieste provenienti da donne, rispetto al 45% degli uomini. Questo dato rappresenta un elemento distintivo rispetto alle altre categorie di finanziamento attualmente presenti sul mercato italiano. In particolare, il segmento del credito finalizzato Small Ticket mostra un’evidenza opposta, con una maggiore presenza maschile (55%) rispetto a quella femminile (45%), confermando il posizionamento peculiare del BNPL e la sua capacità di intercettare target demografici differenti”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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