“La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito tlc con il segmento consumer di Tim creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni”. Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, è profondamente convinto della bontà dell’operazione di Poste su Tim, anche a livello finanziario: prevede “un effetto accrescitivo sull’utile per azione (EPS) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028″.
Del Fante parla dell’offerta pubblica (chiusura prevista entro il terzo trimestre) presentando i risultati di Poste al 31 marzo e ricordando che il 24 luglio verrà presentato il piano 2026-2030 standalone insieme ai risultati del secondo trimestre 2026.
Ricavi in rialzo e redditività record
Nei primi tre mesi dell’anno, intanto, Poste ha registrato ricavi record pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita dell’8% anno su anno. È il quarto trimestre consecutivo di risultati record “Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine”, dice Del Fante.
“Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record”, ricorda Del Fante.
Nel trimestre l’utile netto è pari a 617 mln di euro, in aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Redditività a livelli record, con il risultato operativo (Ebit) adjusted pari a 905 milioni di euro, in crescita del 14% anno su anno.
Poste rivede al rialzo la guidance per l’esercizio 2026, prevedendo un aumento del risultato operativo adjusted a 3,4 miliardi di euro. Lo comunica il gruppo nel presentare il bilancio al 31 marzo.
Tra gli altri risultati:
- Il gruppo ha registrato ricavi di corrispondenza, pacchi e distribuzione pari a 1 miliardo, in crescita del 5,7% anno su anno
- Servizi finanziari: 1,6 miliardi, in crescita del 10,5% anno su anno
- Servizi assicurativi: 469 milioni, in crescita del 6,1% anno su anno
- Postepay: 425 milioni, in crescita del 6,8% anno su anno.
- Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 606 miliardi, in crescita di 5,3 miliardi da dicembre 2025.
- Raccolta netta nei prodotti di investimento: 1,7 miliardi, grazie a tendenze commerciali favorevoli sul risparmio postale e a depositi stabili.
Tra le altre voci della trimestrale i costi totali sono stati pari a 2,8 miliardi, in crescita del 4,9% anno su anno, con i costi ordinari del personale risultati pari a 1,5 miliardi, in crescita dell’1,4% anno su anno, riflettendo una maggiore retribuzione variabile e gli aumenti salariali previsti dal contratto di lavoro.
I costi non-hr hanno raggiunto 1,2 miliardi nel primo trimestre del 2026, in crescita del 10,3% anno su anno, per effetto della maggiore crescita del business.
