L’Europa non è in condizione austerità: tutti sono obbligati ad attenersi alle regole, Italia compresa. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervistata da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, parlando di un’eventuale deroga al patto di stabilità di cui si parla in Italia.
Secondo Lagarde “abbiamo delle regole in termini di bilancio, in termini di debito, in termini di deficit. E dobbiamo operare all’interno di queste regole”. Se verranno seguite i mercati “apprezzeranno e capiranno che questo o quest’altro paese e’ un paese nel quale investire perché il rischio non esiste”.
Per quanto riguarda i tassi di interesse, che nella riunione di giugno la Bce potrebbe decidere di aumentare, LAgarde dice che si saprà tutto l’11 giugno. “La situazione attuale è di massima incertezza dobbiamo considerare i dati che abbiamo a disposizione, valutare come si svilupperà l’economia nei prossimi trimestri e dobbiamo determinare se è necessario agire e quale impatto avrà questa azione di medio periodo perchè il nostro obiettivo è un’inflazione del 2%”.
“Attualmente le proiezioni che abbiamo ci danno un 2,6% nel 2026, un 2% nel 27, e 2,1 nel 28. Probabilmente sono dati che verranno rivisti il 10 giugno quando ci saranno le prossime proiezioni perché la situazione dallo scorso marzo si è evoluta. Però decideremo allora e soltanto allora quali azioni di politica monetaria saranno necessarie per mantenere al 2% l’inflazione. Quello che però posso dire è che manterremo il tasso di inflazione al 2% nel medio periodo. Questo non cambierà, questo lo posso dire” ha concluso Lagarde.

