Apple rilancia la sfida sull’AI con Siri AI: tutte le novità della WWDC 2026

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Apple ha aperto lunedì la sua tradizionale Worldwide Developers Conference (WWDC), un evento particolarmente atteso dagli investitori e dagli analisti. La conferenza ha rappresentato anche l’ultima apparizione di Tim Cook nel ruolo di amministratore delegato prima del passaggio di consegne previsto per settembre.

Al centro dell’evento c’era soprattutto una domanda: quale ruolo vuole giocare Apple nella corsa all’intelligenza artificiale?

La risposta è arrivata con il lancio di una nuova versione di Siri, ribattezzata Siri AI. Si tratta del più importante passo avanti dell’azienda nel settore dell’AI. Il nuovo assistente può utilizzare informazioni in tempo reale e accedere ai dati presenti sul dispositivo per fornire risposte più personalizzate e contestualizzate.

La sfida di Apple nell’era dell’AI

Apple arriva a questo appuntamento in una fase delicata. Negli ultimi anni concorrenti come Google, OpenAI, Anthropic e Meta hanno accelerato sul fronte dell’intelligenza artificiale.

Il primo tentativo di Apple, Apple Intelligence, lanciato nell’ottobre 2024, non ha convinto pienamente il mercato. Diversi ritardi nelle funzionalità promesse e aspettative troppo elevate hanno alimentato le critiche.

Negli ultimi mesi, però, il titolo Apple ha recuperato terreno grazie alla tenuta delle vendite di iPhone e all’accordo siglato a gennaio per integrare le tecnologie AI di Google nel proprio ecosistema.

Arriva Siri AI

La novità più attesa della conferenza è stata senza dubbio Siri AI, presentata dal vicepresidente Mike Rockwell.

Secondo Apple, il nuovo assistente comprende meglio il contesto personale dell’utente e conosce le funzioni delle applicazioni installate sul dispositivo. Siri può utilizzare sia informazioni aggiornate provenienti dal web sia contenuti presenti localmente sul telefono, sul tablet o sul computer.

L’assistente diventa inoltre più conversazionale. Gli utenti possono sviluppare dialoghi più lunghi e articolati, ricevendo risposte dettagliate e mantenendo il filo della conversazione tra più scambi successivi.

Apple lancerà anche un’app dedicata a Siri AI, una scelta che la mette in concorrenza diretta con strumenti come ChatGPT e Claude. Saranno disponibili inoltre nuove voci personalizzabili.

Privacy come elemento distintivo

Durante la presentazione, Apple ha cercato di distinguersi dai concorrenti puntando soprattutto sulla tutela della privacy.

Craig Federighi, responsabile software dell’azienda, ha criticato indirettamente alcuni operatori del settore, sostenendo che molte società sviluppano l’AI senza prestare sufficiente attenzione all’esperienza degli utenti.

Secondo Federighi, molti fornitori di AI conservano per impostazione predefinita le interazioni personali degli utenti, mentre Apple punta a offrire strumenti avanzati senza compromettere la riservatezza dei dati.

Non solo AI: foto, ricerca e sicurezza

Le novità non si sono limitate all’intelligenza artificiale.

Apple ha presentato Spatial Reframing, una funzione fotografica che sfrutta modelli tridimensionali per modificare in seguito l’inquadratura e la composizione delle immagini già scattate.

L’azienda ha inoltre annunciato una nuova generazione degli Apple Foundation Models, in grado di elaborare testo, immagini e voce. Un nuovo sistema di orchestrazione coordinerà il funzionamento delle diverse componenti di Apple Intelligence.

Sul fronte del software, Apple ha aggiornato Liquid Glass, il linguaggio grafico introdotto lo scorso anno. Gli utenti potranno personalizzare maggiormente l’interfaccia, modificando trasparenze, barre degli strumenti ed elementi grafici.

La società ha anche rivisto il motore di ricerca interno che alimenta Spotlight e altre funzioni del sistema operativo, promettendo risultati più rapidi ed efficienti.

Più controlli per i genitori

Apple ha introdotto anche nuovi strumenti dedicati alla sicurezza digitale dei minori.

Una procedura guidata consentirà ai genitori di stabilire quali applicazioni possono utilizzare i figli e per quanto tempo. Inoltre, i minori dovranno ottenere l’autorizzazione dei genitori prima di accedere ad alcuni siti web tramite Safari su iPhone, iPad o Mac.

L’addio di Tim Cook

La conferenza ha assunto anche un valore simbolico.

Dopo quasi quindici anni alla guida di Apple, Tim Cook ha partecipato alla sua ultima WWDC da amministratore delegato. Il manager lascerà ufficialmente il ruolo il 1° settembre.

Al suo posto arriverà John Ternus, attuale responsabile dell’ingegneria hardware. Negli ultimi 25 anni ha supervisionato lo sviluppo di prodotti chiave come iPad, AirPods e diverse generazioni di iPhone.

Cook assumerà invece il ruolo di presidente esecutivo.

La scelta di Ternus viene interpretata come un segnale preciso: Apple ritiene che la prossima fase della competizione tecnologica si giocherà all’incrocio tra hardware e intelligenza artificiale.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Poste Italiane Dic 25

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