Lamine Yamal è il terzo finalista più giovane di sempre ai Mondiali: fu scoperto nel suo quartiere popolare quando aveva appena sei anni

Lamine Yamal

Questa domenica milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo seguiranno la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Per la Spagna, il protagonista sarà il diciannovenne Lamine Yamal, che diventerà il terzo finalista più giovane nella storia della competizione. Solo pochi anni fa era un ragazzo cresciuto nel quartiere popolare di Rocafonda, in Spagna. In realtà, si preparava a questo momento fin da quando fu notato dagli osservatori del Barcellona all’età di sei anni.

Fin da piccolo era evidente che Yamal avesse un talento fuori dal comune. A soli sei anni fu scoperto dagli scout del FC Barcellona mentre giocava in una squadra locale vicino alla sua città natale. Gli osservatori del club notarono subito le sue qualità e lo invitarono ad allenarsi con le giovanili della Masia, la celebre accademia che ha formato campioni come Lionel Messi, Xavi e Andrés Iniesta. Entrò ufficialmente nel Barcellona a soli sette anni.

A 15 anni ha debuttato con la prima squadra del Barcellona, diventando il più giovane esordiente del club dal 1922. È stato soltanto il primo di una lunga serie di record per il calciatore, che questo fine settimana giocherà la partita più importante della sua carriera.

Record e milioni di dollari a soli 19 anni

I Mondiali 2026 non rappresentano il primo grande traguardo della carriera di Yamal. Prima ancora di raggiungere l’età legale per bere alcolici negli Stati Uniti, dove si giocherà la finale nel New Jersey, il giovane attaccante aveva già collezionato una serie impressionante di successi. Per molti tifosi è già il miglior calciatore spagnolo e uno dei più forti al mondo.

A soli 16 anni ha debuttato con la nazionale maggiore della Spagna durante una partita di qualificazione a Euro 2024 contro la Georgia. Il mese successivo ha segnato contro il Granada, diventando il più giovane marcatore nella storia della Liga. Un anno dopo ha contribuito alla conquista del quarto Campionato Europeo della Spagna a Euro 2024, venendo premiato come Miglior giovane del torneo.

Nell’autunno dello stesso anno ha conquistato anche il Kopa Trophy, assegnato durante la cerimonia del Pallone d’Oro organizzata da France Football. Al termine della stagione 2024-2025 con il Barcellona aveva già totalizzato 18 gol e 25 assist.

Nel corso della sua giovane carriera ha stabilito numerosi record: è stato il più giovane giocatore del Barcellona a raggiungere le 50 presenze ufficiali, il più giovane marcatore della storia della nazionale spagnola e il più giovane calciatore a disputare una finale del Campionato Europeo.

Contratti milionari e una finale mondiale

I risultati sul campo hanno attirato anche importanti contratti di sponsorizzazione e stipendi sempre più elevati.

Secondo ESPN, lo scorso anno Yamal è stato il decimo calciatore più pagato al mondo, con guadagni stimati in circa 43 milioni di dollari: 33 milioni derivanti dall’attività sportiva e circa 10 milioni dalle sponsorizzazioni.

Nel 2025 ha inoltre firmato un rinnovo di lungo periodo con il Barcellona fino al termine della stagione 2030-2031, con uno stipendio annuo riportato di circa 19 milioni di euro (circa 21,5 milioni di dollari).

Anche il Mondiale ha arricchito ulteriormente il suo palmarès. Dieci minuti dopo il suo esordio nella competizione, lo scorso giugno, Yamal è andato a segno contro l’Arabia Saudita nella seconda partita della fase a gironi della Spagna. Quel gol lo ha reso il secondo giocatore più giovane di sempre a segnare per primo in una partita dei Mondiali, dietro soltanto a Pelé nel 1958.

Ora, nella finale contro l’Argentina, punta a regalare un altro titolo alla Spagna. Se la nazionale spagnola dovesse conquistare la Coppa del Mondo questa domenica, il giovane talento incasserebbe anche un premio economico di diverse centinaia di migliaia di dollari.

Dalle difficoltà economiche al sogno Mondiale

“Guardate, mia madre mi ha avuto quando aveva 16 anni”, ha raccontato recentemente Yamal durante un’intervista all’emittente radiofonica spagnola Cadena SER. “Anche mio padre doveva arrangiarsi per trovare un modo di vivere, a volte raccogliendo oggetti per strada pur di tornare a casa con qualcosa da mangiare. Per me quella era la vera pressione, non quella che vivo oggi”.

Yamal è cresciuto a Mataró, in Catalogna, circa 30 chilometri a nord-est di Barcellona, in una zona caratterizzata da una forte presenza di famiglie immigrate.

Secondo alcuni studi, circa la metà degli abitanti del quartiere di Rocafonda vive sotto la soglia di povertà. Il calciatore non ha mai nascosto l’orgoglio per le proprie origini: ogni volta che segna mostra con le dita il numero 304, un omaggio al codice postale del suo quartiere, 08304.

Il padre, Mounir Nasraoui, emigrò dal Marocco nel quartiere popolare di Rocafonda, mentre la madre, Sheila Ebana, è originaria della Guinea Equatoriale.

Questo articolo è stato pubblicato su Fortune.com.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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