Turismo di lusso, l’Italia in testa (e perché c’entrano i viaggi di nozze)

turismo di lusso

Una clientela con alte possibilità di spesa. Un turista che si ferma anche 2-3 giorni al massimo ed è lo shopping ad attirarlo; che viaggia per piacere, più che per business, preferisce gli hotel del centro, prenota sotto data di arrivo e spende almeno il 20% in più rispetto a prima della pandemia. L’Italia a sorpresa svetta in testa alla classifica tra le destinazioni lusso nel 2025 a livello mondiale, staccando Grecia, Francia, Giappone e Croazia nella top five. Ancora meglio fa Roma che primeggia battendo realtà quali Londra e Tokyo.

Ci stiamo dunque posizionando su un segmento super-esclusivo che attrae benestanti da tutto il mondo. Un segmento che sta diventando un pilastro dell’industria alberghiera, con una spesa diretta che nel 2024 ha superato i 9 miliardi di euro.

Secondo una recente analisi di Demoskopika gli hotel a 5 stelle e 5 stelle lusso rappresentano il 16,8% del giro d’affari complessivo dell’ospitalità italiana, stimato in poco più di 54 miliardi. I pernottamenti nelle strutture di alta gamma sfiorano i 12,8 milioni, con oltre 4,5 milioni di arrivi, confermando l’Italia come una delle destinazioni preferite dalla clientela, attratta dall’offerta esclusiva e dalla qualità dei servizi.

A trainare questi numeri il boom degli americani che trovano l’Italia un Paese stupendo, evidentemente alla portata delle loro tasche. Nel 2024 oltre 4 milioni di visitatori yankees hanno soggiornato in Italia, con un’incidenza del 4,6% sul totale dei viaggiatori in entrata, generando 33,7 milioni di pernottamenti. Tendenza analoga anche quest’anno: tra aprile e settembre 2025 attesi negli aeroporti italiani circa 1 milione 650 mila passeggeri provenienti dagli Stati Uniti (94% dei quali arrivano per vacanza), con un incremento del +10,7% rispetto al 2024.

“C’è una forte richiesta per quanto riguarda i soggiorni di lusso e le esperienze legate allo shopping, è nostro compito rispondere a queste esigenze dei turisti internazionali per creare valore”, spiega Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit, ente nazionale di promozione turistica.

Un’industria che sta trascinando il Pil in crisi per i bassi volumi della manifattura. Pochi sanno che a trainare questi dati ci sono anche i viaggi di nozze: l’Italia è prima nella classifica dedicata alle “Honeymoon Destination”; un risultato che dà risalto alle perle artistiche e naturalistiche del Belpaese, scelte per celebrare un’occasione speciale come quella legata ad una celebrazione come il matrimonio. L’Italia batte Grecia, Bali, Polinesia e Maldive.

Poste Italiane Dic 25

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