Racconto di un’Italia che crea valore: dalla scuola all’innovazione, dalle startup al risparmio privato, fino a chi investe nel capitale umano.
Un’inclinazione tutta italiana: sentirsi protagonisti nel declamare le non poche piaghe che ci affliggono ed alimentare con forza un coro di voci sempre più acritiche che le rappresentano come condizioni ineluttabili. E sulle quali perciò è impossibile intervenire. Le parole diventano contesto, il contesto diventa consenso ed il consenso un potere consegnato nelle mani del mondo: un coltello offerto dalla parte del manico.
Io sono e mi ritengo tra i non pochi che sentono il dovere di provare ad offrire qualche ragione per innescare una narrazione diversa e aspettative positive.
Parliamo della scuola e della formazione che riesce a diplomare e laureare studenti che ovunque vadano nel mondo si distinguono per la loro preparazione e creatività: basti pensare alle posizioni ricoperte dagli italiani nei ranking internazionali in Europa e Stati Uniti.
Parliamo del fenomeno dell’imprenditorialità diffusa, capace di generare eccellenze imprenditoriali di grandi e piccole dimensioni: oltre 11.000 startup innovative nel 2024, delle quali circa 3.700 a guida di under 35 e dedicate a settori avanzati: fintech, deeptech, life science ed insurtech. Persone che con idee e coraggio trasformano un territorio tradizionale in un hub di innovazione, capace di attrarre interessi e investimenti internazionali.
Parliamo delle potenzialità legate all’imponente mole del risparmio privato, sempre più orientato ad investimenti alternativi e all’innovazione: il settore dell’early stage nel 2024 ha sfiorato gli 1,2 mld di euro, con una crescita dell’11% rispetto al 2023 (se si includono gli investimenti attratti da founder italiani all’estero la cifra sale oltre i 2 mld) con oltre 370 operazioni in Italia.
Parliamo dell’impegno di quelle persone e di quelle famiglie che investono nel capitale umano, nella formazione continua e nell’educazione dei figli, che finanziano acceleratori, incubatori e venture builder per far decollare nuove imprese. Parliamo di quei magistrati che non cercano e non temono il clamore dell’audience.
Parliamo di quei politici che comprendono che ogni legislatura è una staffetta verso la meta e che investono in progetti e riforme destinati a durare.
Parliamo di quei ricercatori che lavorano silenziosamente nei laboratori universitari, alimentando risultati che generano spin off e applicazioni concrete, contribuendo a fertilizzare un ecosistema di valori.
Parliamo di quei giornalisti che hanno il coraggio di trasferire informazioni e non solo opinioni, di evidenziare fatti portando alla luce progressi e successi veri, valorizzando chi costruisce.
Parliamo di queste cose e delle cose che “succedono nonostante tutto”. E proviamo ad alimentare un coro più utile e creativo.
L’articolo originale è stato pubblicato sullo Speciale ‘Giovani e Lavoro: una missione oltre i numeri‘ sul numero Fortune Italia di settembre 2025 (numero 7, anno 8)

