A 25 anni dall’ultimo trionfo mondiale, l’Italia del volley femminile ha scritto una pagina indelebile nella storia dello sport nazionale conquistando a Bangkok il titolo iridato contro la Turchia. Con coraggio, talento e un’incredibile forza mentale, le azzurre hanno chiuso il match sul 3-2 confermando l’oro olimpico di Parigi. Dopo il Brasile, le azzurre sono di nuovo sul tetto del mondo.
I riconoscimenti non si fanno attendere. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio celebra il Mondiale vinto da Egonu e compagne: “Straordinarie, fantastiche, uniche, queste ragazze sono l’orgoglio dello sport italiano”. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, dichiara che “la Nazionale rappresenta l’Italia del cuore e della ragione”. E il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invita la squadra di Velasco al Quirinale. Un segno di quanto questo successo rappresenti un orgoglio nazionale e un simbolo di eccellenza italiana.
Dietro al successo della squadra di volley
Dietro al successo della squadra si nasconde il nome del tecnico argentino Julio Velasco, già due volte campione del mondo con la nazionale maschile, simbolo di rinascita. Con il suo valore umano e tecnico ha saputo plasmare una squadra di atlete autonome, autorevoli e tenaci. Già un anno fa parlava di “rivoluzione silenziosa delle donne”, portatrici sane di un grande cambiamento che oggi investe lo sport e non solo.
Le protagoniste Paola Egonu, Sylla, la solida capitana Anna Danesi e la regista Alessia Orro, hanno unito testa e cuore, dando vita a un’edizione indimenticabile. “È stata una competizione lunga, difficile, e piena di insidie, per questo ha un sapore diverso e bellissimo. – confessa il tecnico argentino – Questa squadra è leggenda. È una grande emozione, sono orgoglioso di loro ed è giusto che sia arrivata la vittoria”.
Questo titolo mondiale è il sigillo su un’era d’oro per la pallavolo femminile italiana. Ma non è finita. “È una vittoria arrivata anche grazie al lavoro fuori dal campo. Aiutando a creare una mentalità che già c’era e che siamo riusciti a tirare fuori. – aggiunge – Queste ragazze andavano solo aiutate a tirare fuori questi valori e ci siamo riusciti. Volevo ragazze autonome ed autorevoli ed ho un gruppo che ha fatto grandissime cose”.
A che punto è lo sport femminile in Italia
La vittoria delle azzurre al mondiale di volley femminile si inserisce in un contesto di crescita significativa e trasformazione del movimento sportivo femminile italiano. Il rapporto ISTAT 2024 evidenzia che oggi circa il 31,5% degli sportivi tesserati in Italia è donna, una quota in progressivo aumento, segnando un +7% negli ultimi dieci anni, superiore alla crescita maschile.
Caso emblematico è il calcio femminile, che conta quasi 50mila tesserate e ha visto una crescita di interesse senza precedenti. con il 40% degli italiani che segue le partite contro il 6% del 2019. Questo sviluppo è stato ulteriormente favorito dall’introduzione del professionismo e dai fondi pubblici dedicati, che nel 2025 hanno superato quota 4 milioni di euro, sostenendo la professionalizzazione e la dignità delle atlete.
La strada verso la parità è ancora lunga: la presenza femminile nei ruoli tecnici e dirigenziali sportivi resta attorno al 28%, una sfida che il sistema sportivo italiano sta affrontando con politiche mirate e una maggiore attenzione mediatica. I successi sportivi, come quello del volley, non sono solo traguardi agonistici ma rinsaldano l’immagine di una femminilità sportiva che è volano di cambiamento culturale e sociale.
