Si è concluso questo week end il torneo di tennis degli Us Open 2025, ma sono già in atto cambiamenti per le edizioni future. La United States Tennis Association (Usta), l’organizzazione responsabile dell’ultimo grande torneo dell’anno nel Queens, a New York, ha annunciato a maggio l’avvio di una “trasformazione” autofinanziata da 800 milioni di dollari per il miglioramento del complesso.
L’Usta ha diffuso nuovi rendering dei progetti per le sue suite di lusso. Le nuove Bunker Suites, ha dichiarato, “permetteranno ai tifosi di vivere il meglio di entrambi i mondi, con posti sedere a poche file dal campo e una lounge privata interna”.
La ristrutturazione dell’Arthur Ashe Stadium per gli Us Open
Con l’obiettivo di offrire un’esperienza più lussuosa sia ai tifosi sia ai migliori tennisti in gara, l’Usta sta ristrutturando l’Arthur Ashe Stadium, il più grande impianto degli Us Open, e sta costruendo un edificio di quattro piani dove gli atleti potranno riposarsi tra un match e l’altro. A guidare il progetto l’architetto Rossetti, già coinvolto in precedenti ristrutturazioni.
Lo stadio vedrà un afflusso di spazi di lusso progettati per offrire a tifosi e sponsor aziendali aree più ampie per assistere alle partite, mangiare e usufruire di altri servizi. Alcuni partecipanti potranno inoltre utilizzare gli spazi per fare networking, ha affermato Daniel Zausner, Chief Operating Officer dell’Usta Billie Jean King Tennis Center, dove si tiene il torneo, in un’intervista a Fortune.
Kirsten Corio, Chief Commercial Officer dell’Usta, responsabile della vendita dei biglietti, dell’ospitalità, delle sponsorizzazioni e di altre opportunità concorda. “Quando i nostri clienti devono decidere come e dove intrattenere potenziali clienti o i loro partner commerciali, prendono in considerazione il Madison Square Garden, il Barclays Center, lo Yankee Stadium, il Citi Field, gli U.S. Open e altri eventi sportivi di alto livello”, ha aggiunto.
Il Bunker Club, un “rifugio nascosto”
Il Bunker Club, invece, servirà come “rifugio nascosto” e offrirà solo 74 posti a sedere, tutti nelle prime due file del campo Arthur Ashe. A differenza di una partita Nba che si conclude in un paio d’ore, una sessione diurna o serale all’US Open può durare più a lungo a seconda di ogni partita, il che significa più tempo per il networking e per l’utilizzo di queste suite.
I cambiamenti permetteranno all’Usta di quadruplicare il numero di clienti ospitati negli spazi di hospitality, ha detto Corio, aggiungendo: “sono davvero entusiasta di poter offrire un’esperienza migliore a ogni tifoso”.
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