Sport, le strategie del Governo verso Olimpiadi ed Europei: intervista a Flavio Siniscalchi

dipartimento sport siniscalchi

Intervista a Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport.

Grandi eventi come Euro 2032 e Milano-Cortina 2026 rappresentano una sfida ma anche un’occasione unica per modernizzare le infrastrutture sportive, favorire lo sviluppo dei territori e diffondere la pratica sportiva a ogni livello. Per l’Italia, queste manifestazioni non sono solo appuntamenti di prestigio internazionale, ma anche strumenti per promuovere inclusione sociale, turismo e crescita economica.

Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport, racconta a Fortune Italia come il Governo stia lavorando su più fronti: dalla riqualificazione degli impianti al sostegno ai grandi eventi, fino alla promozione dello sport tra i giovani e nelle scuole. Lo scopo è quello di trasformare questi appuntamenti in un’eredità duratura per il Paese.

 

 

Quali sono le principali strategie del Governo per sostenere lo sport in Italia?

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi sta cercando di attuare una politica strategica rivolta  alla promozione e alla diffusione dello sport a tutti i livelli. L’azione si concentra su tre principali direttrici: riqualificazione degli impianti, sostegno ai grandi eventi e promozione dello sport di base. Il piano “Sport e periferie” ha stanziato 180 milioni per le aree più fragili, il Fondo unico per lo sport (27 milioni) finanzia ausili paralimpici, eventi e bonus per mamme-atlete. Con “Dote famiglia” sono stati destinati 30 milioni ai minori in difficoltà. Il Pnrr ha creato oltre 1.300 playground nei comuni piccoli, mentre lo Sport bonus incentiva le sponsorizzazioni private. Infine, 165 milioni sono dedicati alle opere legate a Milano-Cortina 2026, per lasciare infrastrutture durature e favorire inclusione sociale.

 

Quali strumenti utilizzate per misurare l’impatto economico e sociale degli investimenti nello sport?

Dal 2024 è operativo il Conto satellite dello sport, uno strumento innovativo che consente di fotografare in modo preciso e costante il peso economico del settore. Realizzato in collaborazione con Istat e l’Istituto per il Credito Sportivo (Ics), si basa sugli standard europei “Vilnius 2.0” e permette di monitorare indicatori fondamentali come il valore aggiunto prodotto, i livelli di occupazione e il numero delle imprese che operano nello sport.

Questa iniziativa, fortemente voluta dal ministro Andrea Abodi sin dall’inizio del suo mandato, rappresenta un passo avanti importante nella definizione di politiche pubbliche basate su dati affidabili e comparabili a livello internazionale.

Accanto al Conto satellite, utilizziamo l’indice Sroi (Social Return on Investment), che misura l’impatto sociale degli investimenti: non solo in termini economici, ma anche di benessere e inclusione. I dati più recenti mostrano che per ogni euro investito nello sport, si generano circa cinque euro di ricadute positive per la collettività, dimostrando come questo settore possa essere un potente motore di crescita, coesione sociale e salute pubblica.

 

Quali iniziative promuovete per incentivare lo sport tra i giovani e nelle scuole?

Il ministro Abodi ha voluto, nonostante le difficoltà e le limitazioni finanziarie, avviare un percorso di vera innovazione nel settore scolastico, realizzato attraverso una stretta collaborazione con tutti i nostri partner di riferimento. Questo progetto coinvolge in primo luogo il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma anche altri cinque ministeri e amministrazioni centrali dello Stato, con i quali è stato sottoscritto un protocollo d’intesa.

L’iniziativa mira a rinnovare e promuovere i Giochi della Gioventù, un’occasione strategica per valorizzare l’attività sportiva tra gli studenti delle scuole primarie e secondarie, favorire la socializzazione, ridurre le disparità territoriali e culturali e promuovere stili di vita sani. Gli eventi offriranno anche opportunità di inclusione per ragazzi con disabilità, garantendo loro la possibilità di partecipare alle attività sportive, analogamente ai coetanei normodotati, sia nelle scuole sia in occasione di iniziative extracurricolari.

Il Pnrr finanzia nuove palestre soprattutto nelle aree interne, dove solo il 40% delle scuole ne dispone. Nel 2025 sono stati rilanciati i Giochi della gioventù, con oltre 100mila studenti coinvolti e finale allo Stadio Olimpico, per contrastare sedentarietà e disuguaglianze, offrendo occasioni di socialità e stili di vita sani.

 

Quali sono le principali iniziative adottate per promuovere l’attività fisica tra i giovani e rafforzare la pratica sportiva a scuola? 

Promuovere l’attività fisica tra i giovani e rafforzare la pratica sportiva nelle scuole è una priorità strategica, sia sotto il profilo educativo che della salute pubblica. Alcuni dati sulla sedentarietà sono, purtroppo, ancora allarmanti e richiedono un impegno strutturale e coordinato.

Rispetto al 2013, oltre 3 milioni di italiani in più praticano sport in maniera continuativa – ovvero oltre 16 milioni – quasi un terzo della popolazione. Tra i ragazzi vi sono, tuttavia, elevati livelli di sedentarietà, e siamo al secondo posto nell’UE per quanto riguarda l’obesità giovanile.

Nonostante le difficoltà e le carenze di bilancio, il ministro ha deciso di promuovere, attraverso una stretta collaborazione con tutti i partner coinvolti, un percorso di profonda innovazione nel settore scolastico. In collaborazione con il ministero dell’Istruzione abbiamo esteso l’educazione fisica alla primaria e rafforzato le attività extracurricolari. Il Pnrr finanzia nuove palestre soprattutto nelle aree interne, dove solo il 40% delle scuole ne dispone. Nel 2025 sono stati rilanciati i Giochi della gioventù, con oltre 100mila studenti coinvolti e finale allo Stadio Olimpico, per contrastare sedentarietà e disuguaglianze, offrendo occasioni di socialità e stili di vita sani.

 

Il decreto stadi è considerato un passaggio chiave per il rinnovo degli impianti in vista di Euro 2032. Come sta procedendo questo processo?

C’è grande interesse a livello nazionale per rinnovare gli stadi, molti dei quali sono vecchi e necessitano di importanti interventi di riqualificazione, con ingenti risorse e tempi certi. Il decreto semplifica le procedure per favorire investimenti pubblici e privati. In vista degli Europei 2032, si individuano gli stadi in grado di garantire sicurezza, accessibilità e conformità alle norme europee. Diverse città stanno lavorando, con il sostegno del Governo e delle società calcistiche, per consegnare al Paese infrastrutture moderne e funzionali.

 

Qual è il vostro ruolo nel supportare le candidature di grandi eventi sportivi?

Il Dipartimento per lo Sport, su input del Ministro per lo sport e i giovani, riveste un ruolo centrale a sostegno dei grandi eventi sportivi internazionali, i quali sono rilevanti non solo per la promozione dello sport, ma anche per lo sviluppo economico del Paese e per la sua proiezione internazionale. Sono occasioni che attivano investimenti, generano occupazione, attraggono turismo, promuovono innovazione infrastrutturale e che possono lasciare un’eredità duratura sui territori, particolarmente significativa per un Paese a forte vocazione turistica come il nostro. Noi ci occupiamo, tra le altre cose, di coordinare e sostenere le candidature, assicurandone la sostenibilità economica e finanziaria. Un nucleo di esperti affianca amministrazioni e federazioni nella preparazione dei dossier, un supporto decisivo per eventi come Milano-Cortina 2026 o Euro 2032.

 

In che modo i grandi eventi sportivi possono lasciare un’eredità duratura per il Paese?

Siamo convinti che i grandi eventi come Milano-Cortina 2026 e Euro 2032 generino valore e sviluppo per i territori, muovendo economia e occupazione. Lo Stato ha istituito un nucleo di valutazione che analizza ogni candidatura anche per l’impatto sociale ed economico. Questi eventi devono essere un’occasione per diffondere pratiche sostenibili, come iniziative plastic free, e lasciare un’eredità in termini di infrastrutture, turismo e inclusione.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di settembre 2025 (numero 7, anno 8)

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