Byd registra un nuovo importante scossone dopo la revisione al ribasso dell’obiettivo di vendite nel 2025. In questo caso, a dare un duro colpo alla casa automobilistica cinese ci ha pensato Warren Buffett che, attraverso la sua holding Berkshire Hathaway, ha venduto questa mattina la sua intera partecipazione. A seguito di questa notizia il titolo ha subito un forte calo nella Borsa di Hong Kong facendo registrare una delle performance peggiori del produttore di veicoli elettrici delle ultime settimane, salvo poi recuperare leggermente verso fine seduta.
Un addio non improvviso
Berkshire Hathaway aveva cominciato a ridurre la sua partecipazione già da giugno 2022, quando aveva venduto le sue azioni per 225 milioni di dollari. Lo scorso anno aveva liquidato il 76% dei suoi titoli in Byd, portandosi al di sotto del 5% delle azioni totali in circolazione del colosso cinese.
Il primo investimento in Byd risale al 2008
Warren Buffett, anche grazie all’intuizione del compianto braccio destro, Charlie Munger, era stato tra i primi investitori a credere in Byd e di conseguenza a puntare sulle vetture elettriche come il futuro per l’industria dell’automotive. Infatti, il primo investimento di Berkshire Hathaway nella casa automobilistica risale al 2008 e ha fruttato piuttosto bene poiché in questi anni le azioni di Byd sono salite del 3890%.
Buffett non ha mai spiegato il motivo del disimpegno nell’azienda cinese, ma in un’intervista alla Cnbc del 2023 affermò di voler fare delle cose che lo facessero “sentire meglio”. Tuttavia, è ipotizzabile che questa mossa sia dovuta anche alla preoccupazione per la crescente concorrenza nel settore delle auto elettriche, poiché negli ultimi anni le case europee hanno cominciato ad effettuare importanti investimenti in tal senso.
Più o meno nello stesso periodo (nel 2022), Berkshire vendette quasi tutta la sua partecipazione in Taiwan Semiconductor, circa 4 miliardi di dollari in azioni, pochi mesi dopo l’acquisto delle azioni. Ciò induce a pensare che, a discapito dei possibili guadagni, a giocare un ruolo fondamentale in queste decisioni sia stata la geopolitica.

