Mentre la Bce accelera sull’euro digitale per proteggersi (anche) dalle stablecoin, le banche europee ne annunciano una. Nove istituti di credito, tra i quali Unicredit e Banca Sella, hanno detto di essere al lavoro per lanciare insieme una stablecoin denominata in euro. La prima emissione è prevista nella seconda metà del 2026. L’euro digitale dovrebbe arrivare nel 2028.
La stablecoin sarà “conforme alla normativa Micar”, dicono le banche, ovvero il Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività.
Questo strumento di pagamento digitale, basato su blockchain, si legge in una nota, “si pone l’obiettivo di diventare uno standard di pagamento europeo affidabile all’interno dell’ecosistema digitale”.
Banca Sella e Unicredit lavoreranno con Ing, Kbc, Danske Bank, DekaBank, UniCredit, Seb, CaixaBank e Raiffeisen Bank International. Il consorzio ha costituito una nuova società nei Paesi Bassi con l’obiettivo di ottenere la licenza come istituto di moneta elettronica, sotto la supervisione della Banca Centrale Olandese.
A cosa servirà la nuova stablecoin
Secondo le banche coinvolte la stablecoin offrirà pagamenti e regolamenti quasi istantanei e a costi contenuti, garantendo accesso 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 a pagamenti transfrontalieri “efficienti e programmabili”. Ciò consentirà di migliorare anche la gestione della supply chain e dei regolamenti di asset digitali, inclusi titoli e criptovalute.
Il consorzio è aperto all’ingresso di ulteriori banche. A breve è prevista la nomina di un Ceo, previa approvazione delle autorità competenti. L’iniziativa “fornirà una concreta alternativa europea al mercato delle stablecoin dominato dagli Stati Uniti, contribuendo all’autonomia strategica dell’Europa nel settore dei pagamenti. Le singole banche potranno fornire servizi a valore aggiunto, come wallet dedicati alle stablecoin e loro custodia”.
“Da tre anni ci siamo focalizzati sulle tecnologie Dlt e digital asset con un competence center dedicato, perché siamo convinti che la convergenza tra finanza tradizionale e decentralizzata sia la chiave per sviluppare nuovi modelli di servizio. L’ingresso nel consorzio stablecoin europeo, che abbiamo sostenuto sin dall’inizio, rappresenta uno dei passaggi cruciali del nostro percorso strategico sui digital asset: il nostro obiettivo è offrire soluzioni innovative che rendano più semplici ed efficienti le transazioni finanziarie, sia nel mercato europeo sia su scala”, commenta Andrea Tessera, Chief Innovation Officer di Sella.
In UniCredit, sottolinea Fiona Melrose, Responsabile Group Strategy & Esg di UniCredit, “crediamo nell’importanza di un’Europa più forte e nel potere del dialogo costruttivo e della collaborazione. Entrando a far parte di questo consorzio di banche europee leader, contribuiamo a soddisfare l’esigenza di una soluzione affidabile e regolamentata per i pagamenti e i regolamenti on-chain, aprendo la strada a un nuovo standard nel settore delle risorse digitali che sosterrà la crescita e la sovranità finanziaria dell’Europa. Ciò riflette la nostra convinzione che l’Europa può prosperare quando le sue istituzioni lavorano insieme”.
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