Il produttore di semiconduttori statunitense, Cerebras Systems, ha raccolto oltre 1,1 miliardi di dollari da investitori, tra cui Fidelity e 1789 Capital, la società di Donald Trump Jr., e ha l’obiettivo di diventare un competitor di Nvidia che, su questo campo, ha il predominio negli Usa.
Dopo questi nuovi investimenti – gestiti da Citigroup e Barclays Capital – la startup della Silicon Valley è valutata circa 8,1 miliardi di dollari e punta a un’offerta pubblica iniziale (Ipo) per sfruttare la crescente domanda di semiconduttori avanzati, innescata dal boom dell’intelligenza artificiale. Infatti questi nuovi strumenti sono molto cercati da società come OpenAI e, allo stesso tempo, da coloro che stanno provando ad addestrare dei modelli autonomi. Al momento, la maggior parte delle aziende si affida ai chip di Nvidia che è diventata la società con la capitalizzazione più alta del mercato (4,4 trilioni di dollari).
La strategia di Cerebras
Cerebras – si legge nella nota stampa – utilizzerà questi fondi per migliorare la sua capacità nella progettazione di processori di intelligenza artificiale e nei supercomputer. Inoltre, amplierà i suoi data center negli Stati Uniti per tenere il passo con la domanda sempre più elevata di prodotti e servizi Cerebras.
“Fin dall’inizio, siamo stati sostenuti dagli investitori più esperti del settore. Hanno visto l’opportunità storica rappresentata dall’intelligenza artificiale e hanno scelto di investire in Cerebras”, ha dichiarato Andrew Feldman, co-fondatore e CEO di Cerebras. “Siamo orgogliosi di ampliare il nostro consorzio di investitori leader al mondo”.
Il Financial Times ha sottolineato la comprovata esperienza di Cerebras, evidenziando come nel suo portfolio clienti figurino società come Meta, Ibm, Amazon Web Services e il laboratorio francese di intelligenza artificiale Mistral, oltre a numerosi dipartimenti governativi e istituzioni sanitarie degli Stati Uniti.
Il vantaggio competitivo di Nvidia
Nvidia, nell’ultimo mese, ha rafforzato ulteriormente il suo vantaggio rispetto ai competitor convogliando i suoi ingenti ricavi in importanti investimenti, tra cui i 5 miliardi di dollari in Intel, un impegno di 100 miliardi di dollari in OpenAI e uno di 500 milioni di sterline nella startup di cloud computing Nscale.

