In un mondo sempre più interconnesso, l’Europa si trova di fronte a una sfida cruciale: riconquistare la propria sovranità digitale in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalle infrastrutture digitali globali. Di questo si è parlato alla Italian Tech Week 2025, nella masterclass intitolata ‘The Sovereignty Shift: Europe’s Digital Independence in the AI Er’.
Mauro Capo, Cloud First & Sovereign Cloud Lead di Accenture per Italia, Europa Centrale e Grecia, ha mostrato le criticità e le opportunità che l’Ue sta affrontando nel campo della sovranità digitale. I contenuti presentati, basati su dati e analisi aggiornate, offrono un quadro chiaro della posizione europea e delle azioni necessarie per rafforzare l’autonomia tecnologica.
La vulnerabilità militare e la dipendenza tecnologica europea
Settembre 2025 ha squarciato il velo dell’illusione con l’interruzione della rete internet satellitare Starlink in Ucraina, compromettendo le operazioni dei droni e l’efficacia delle attività sul campo di battaglia. Un campanello d’allarme che ha messo in luce quanto la dipendenza europea da infrastrutture tecnologie estere possa tradursi in una vulnerabilità geopolitica e militare significativa.
Oggi gran parte delle tecnologie digitali utilizzate in Europa sono importate. Nel mercato cloud europeo, ai vertici predominano aziende statunitensi come Amazon, Microsoft e Google. Secondo quanto riportato da Capo durante la masterclass, nell’industria dei microchip l’Europa consuma circa il 20% della produzione mondiale, ma ne realizza solo il 9%. La maggior parte della capacità produttiva è concentrata in Cina e Asia orientale, regioni caratterizzate da instabilità e tensioni geopolitiche ben note.
Simile è la situazione nel campo dell’intelligenza artificiale, dove Stati Uniti e Cina dominano lo sviluppo dei modelli base, mentre la spesa europea in ricerca e sviluppo nell’ambito software e internet rappresenta una percentuale minima del totale globale.
Sovranità digitale: una necessità strategica
Ma che cosa significa ‘sovranità digitale’? Il termine sta a indicare la capacità di una nazione, una regione o un’organizzazione di mantenere il controllo sui propri asset digitali, inclusi dati, piattaforme, infrastrutture e AI, in linea con leggi, valori e interessi strategici propri.
Per le aziende europee, la sovranità si traduce in una serie di azioni concrete: rispettare regolamentazioni sovrapposte, evitare dipendenze giuridiche esterne, proteggere dati sensibili, garantire la continuità operativa in contesti geopolitici complessi, ma anche controllare i costi e le licenze software.
A oggi, 2025, il concetto di sovranità digitale si sta evolvendo da un tema esclusivamente normativo a una leva competitiva sul mercato europeo. La sovranità è vista infatti come un acceleratore di innovazione e reinvenzione, affrontando le sfide legate a strategia, trasparenza, gestione dei costi, dipendenze tecnologiche, protezione dei dati, componente hardware e resilienza infrastrutturale.
La sfida più rilevante è di trasformare questa idea di sovranità digitale in soluzioni industriali concrete e scalabili. In caso contrario, l’Europa rischia un declino irreversibile della propria competitività e autonomia tecnologica. In questo contesto si inserisce l’iniziativa del ‘Cloud Sovrano’, che mira a offrire soluzioni regolamentate capaci di connettersi in modo sicuro a reti esterne mantenendo il controllo delle risorse critiche.

