Niente comunicati stampa: una prima bozza di ‘prezziario’ di SpaceX per Luna e Marte arriva attraverso l’aggiornamento silenzioso del sito web dell’azienda.
La creatura di Elon Musk punta già nel 2028 ad attivare missioni commerciali destinazione Luna che farà pagare 100 mln di dollari per tonnellata metrica di carico utile. Ovvero 100.000 dollari al kg. Lo stesso tipo di missione, ma verso Marte, verrà attivato nel 2030. Per gli interessati, SpaceX ricorda che “per ulteriori informazioni sulle masse del carico utile, sui dettagli sui prezzi e sui tempi”, si può “contattare [email protected]”.
A permettere le missioni sarà Starship, il sistema razzo-navetta di punta di SpaceX, che inizialmente sarà messo a disposizione di progetti che puntano a scopi scientifici ed esplorativi. Considerando che attualmente uno Starship ‘riutilizzabile’ può portare fino a 150 tonnellate, l’incasso massimo di un viaggio con quelle possibilità di carico arriverebbe a 15 mld di dollari. La versione di Starship che non prevede il riutilizzo può portare anche di più: 250 tonnellate.
Il 13 ottobre (all’1:15 ora italiana) SpaceX effettuerà l’undicesimo test di volo di Starship dalla base texana di Starbase, con il sistema che è attualmente arrivato alla versione V2. Il successore V3 inizierà la fase più intensa della sua attività di volo nel 2026. Due mesi fa c’è stato il decimo volo. Sia il booster Super Heavy che la navetta Starship hanno effettuato con successo le manovre per il ritorno.
“Starship è un incredibile acceleratore per la scienza” ha detto Elon Musk a proposito del nuovo test di volo IFT-11. Il sistema di lancio completamente riutilizzabile di SpaceX è alto oltre 120 metri, come un grattacielo di quaranta piani. Il test punta a validare la piena riutilizzabilità del razzo, riducendo i costi e aumentando la frequenza dei lanci, con l’obiettivo di rendere il trasporto spaziale sostenibile e affidabile come un mezzo commerciale.
La missione testerà una configurazione inedita di accensione dei motori durante la fase di atterraggio del booster Super Heavy, progettata per la prossima generazione del veicolo.
Attualmente l’utilizzo di Starship per il programma Artemis della Nasa, che punta a riportare gli umani sul suolo lunare, è previsto nel 2027.

