Confindustria Como, Lecco e Sondrio diventeranno un unico soggetto nel 2027

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Per la primavera del 2027 c’è un grande piano in Lombardia: accorpare Confindustria di Como, Lecco e Sondrio facendole diventare un unico soggetto. È quanto emerge dall’assemblea generale che si è svolta a Erba (CO) dal titolo ‘Rivoluzioni. La difesa dei valori dell’Occidente’.

Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, nel suo intervento ha infatti dichiarato che “entro la fine del 2026 le assemblee straordinarie delle due associazioni dovrebbero approvare il testo di un progetto di aggregazione e nella primavera del 2027 nascerà un nuovo soggetto, una nuova territoriale di Confindustria unica che è una cosa molto importante, poiché sarebbero unite tre province che generano più o meno 35 miliardi di valore aggiunto, quindi una parte importante della Lombardia e del Paese”.

Il presidente di Confindustria Como, Gianluca Brenna, ha ampliato lo sguardo sostenendo che la manifattura ha bisogno dell’Europa perché solo essa “può contrastare la forza di Cina, Usa e Brics”. “Il problema dell’Europa – ha aggiunto – è una difficoltà a prendere decisioni, perché il potere di veto ingessa, è quindi l’Europa è stata percepita non come alleata dal mondo manifatturiero“.

Le parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini

L’unione dei due enti ha ricevuto l’approvazione del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha affermato di essere “favorevole alle sinergie e ai percorsi unitari”, quindi è positivo “il percorso che porterà all’unione delle realtà associative di questi territori così rilevanti per il nostro sistema”.

Orsini si è poi soffermato sulla Manovra finanziaria su cui sta lavorando il Governo giudicando positivamente l’attenzione alla tenuta dei conti, ma allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza di saper mettere insieme la parte che riguarda il debito del Paese, e su questo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha fatto molto bene ed è la via giusta, con un set di misure per la crescita. Bisogna mettere al centro gli investimenti delle imprese”. Il presidente di Confindustria ha poi aggiunto che “servono incentivi semplici e automatici come industria 4.0, iperammortamento e superammortamento poiché rappresentano una buona via ma la visione deve essere almeno triennale. Il Paese ha un problema di burocrazia e se una misura dura solo un anno rischia di non essere efficace”.

“Il tema dell’energia – secondo il presidente di Confindustria – è un problema enorme, soprattutto per quanto riguarda i costi e la competitività”. Orsini è poi tornato a ribadire la necessità del disaccoppiamento, che “si può fare ed è finalmente entrato nel vocabolario del Governo. Ci sono alcune fonti che possono darci energia a un costo minore, penso all’idroelettrico”.

I due panel sul ruolo dell’Europa e l’importanza della sovranità

A seguito degli interventi iniziali di Campanari e Brenna si sono svolti due panel: il primo denominato ‘L’Europa nel mondo: frontiere, sicurezza e futuro’ ha avuto come relatori Carolina De Stefano, Lecturer di Storia dell’Europa e della Russia all’Università Luiss Guido Carli, Claudia Mancina, già Docente di Etica all’Università La Sapienza di Roma e il Gen. S.A. Stefano Cont, Capability, Armament and Planning Director presso l’Agenzia Europea della Difesa; mentre il secondo, dal titolo, ‘Linee di confine: sovranità, traiettorie e scambi globali‘ ha visto come relatori l’On. Alberto Bagnai, Presidente della Commissione Enti Gestori, Marco Fortis, Vicepresidente della Fondazione Edison e di Antonio Gozzi, Special Advisor di Confindustria per l’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività e Presidente di Federacciai.

FOTO: Confindustria Lecco e Sondrio/@ConfindustriaLS

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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