Quanto vale mettere la carriera in pausa per avere un figlio? Alla Booyoung Group, un colosso dell’edilizia in Corea del Sud, 75.000 dollari a nascita.
L’azienda, con sede a Seul, offre un bonus da 100 milioni di won (circa 75.000 dollari) a ogni dipendente che diventa genitore. L’obiettivo è contrastare il crollo della natalità nel Paese. Il gruppo sta anche applicando la misura in modo retroattivo, includendo chi ha avuto figli prima dell’introduzione della nuova politica.
“Se la natalità continuerà a calare, la Corea rischia una crisi esistenziale: meno forza lavoro e meno personale per la difesa nazionale”, ha dichiarato il fondatore e presidente Lee Joong-keun durante una riunione interna, secondo diversi media.
“La bassa natalità nasce dal peso economico e dalla difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, per questo abbiamo deciso di intervenire in modo radicale”.
Booyoung ha già distribuito 7 miliardi di won (circa 5,25 milioni di dollari) a dipendenti che dal 2021 hanno avuto 70 bambini. Tra le altre misure allo studio, anche l’idea di coprire l’affitto delle famiglie più numerose.
“Se il governo mette a disposizione dei terreni, i dipendenti con tre o più figli potranno scegliere tra un incentivo economico pari a quello per tre nascite o una casa in affitto simile a un alloggio pubblico, senza tasse o spese di manutenzione”, ha aggiunto l’imprenditore 84enne.
Il bonus non prevede condizioni particolari e vale per tutto il personale, uomini e donne, ha confermato l’azienda a CNN.
Oltre al contributo per la nascita, Booyoung aiuta già i genitori con le tasse universitarie dei figli, le spese mediche dei familiari e gli assegni per i bambini.
Joong-keun ha anche proposto al governo di introdurre nuove detrazioni fiscali per esentare da imposte sui redditi e sugli utili aziendali chi adotta misure simili, così che i dipendenti possano ricevere i benefici per intero e altre imprese seguano l’esempio.
La crisi demografica che spaventa la Corea del Sud
Il governo sudcoreano ha già introdotto incentivi come alloggi scontati per i neo-sposi, cure post parto agevolate e un “bonus bebè” da 2.250 dollari per ogni nascita. Ma non basta. La popolazione continua a calare.
Il Paese ha oggi il tasso di natalità più basso al mondo: nel 2022 la media è scesa a 0,78 figli per donna, e le previsioni per il 2025 parlano di un ulteriore calo a 0,65. Gli esperti indicano come soglia minima di stabilità una media di 2,1 figli.
Il rischio è drammatico: nel giro di 50 anni, la forza lavoro potrebbe dimezzarsi. Le grandi aziende stanno cercando di reagire. Samsung, LG e Hyundai hanno introdotto nidi aziendali, congedi parentali di due anni e aiuti per la fertilità.
Ma Booyoung è la prima a offrire un sostegno economico diretto per ogni neonato, ha sottolineato il Korea JoongAng Daily.
Un miliardario controverso
Non è la prima volta che Lee Joong-keun finisce sulle prime pagine per la sua generosità. È l’uomo che ha introdotto l’affitto abitativo in Corea del Sud e, nel 2023, ha donato oltre 100 milioni di dollari ai residenti e agli ex studenti del suo villaggio natale.
Cresciuto in povertà a Unpyeong-ri, in una zona rurale della Corea del Sud, ha spiegato di voler ringraziare la comunità che lo aveva sostenuto, anche durante i tre anni trascorsi in carcere.
Il suo percorso, però, non è stato privo di ombre. Nel 2004 è stato incriminato per evasione fiscale e appropriazione indebita. Nel 2018 è stato nuovamente arrestato per accuse simili ed è uscito in libertà vigilata nel 2021.
A causa della condanna, gli è vietato per cinque anni ricoprire incarichi in aziende legate alle sue attività precedenti, come riporta UPI News Korea. In teoria, non potrà tornare alla guida di Booyoung prima dell’inizio del 2027.
Articolo originariamente pubblicato su Fortune.com (26 febbraio 2024)

