Mps vola dopo i conti con un pay-out ratio al 100%. Piano con Mediobanca nel 2026

In attesa di definire la nuova era Mediobanca (appuntamento con il piano industriale nel primo trimestre del 2026) Mps ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 1,37 miliardi, oltre le stime. A Borse aperte il titolo di Mps balza subito con un +4,36% che segue la pubblicazione dei risultati dell’istituto.

L’Ad di Monte dei Paschi Luigi Lovaglio, in call con gli analisti, considera la nuova era già iniziata: con l’operazione Mediobanca “abbiamo aperto un nuovo capitolo nei 553 anni di storia di Mps”. Nel dare il benvenuto ai dipendenti dell’istituto milanese, ha poi sottolineato come “ora siamo un’unica squadra” e che il nuovo piano punterà a “raggiungere nuove vette”.

I conti e il regalo per gli azionisti

Lovaglio e Mps si presentano con conti in forma e un regalino per gli azionisti: la possibilità di un (poco frequente) pay-out ratio al 100%, che destinerebbe quindi ai dividendi tutto l’utile del periodo.

Lovaglio e Mediobanca

Altra notizia probabilmente gradita a chi vuole vedere il razionale dell’operazione con Mediobanca, Lovaglio ha spiegato che quella di Piazzetta Cuccia “resta una rete distinta” con “i suoi marchi”, e che l’obiettivo dell’operazione condotta da Mps “è un aumento della produttività”. Con Mediobanca “siamo complementari e possiamo diventare leader” con “il risultato di un gruppo innovativo e resiliente e più opportunità di investimento e crescita”.

Lovaglio ha sottolineato “la forza industriale e il valore a lungo termine di questa unione sia da parte dei nostri azionisti core che da parte degli investitori istituzionali italiani e internazionali”.

I conti

Mps ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 1,37 mld di euro. Nello stesso periodo del 2024 il risultato era migliore del 12,7% ma solo grazie a imposte positive (benefici fiscali) da 470 mln di euro, che quest’anno sono arrivate a 78 mln. Se si escludono dal conteggio, l’utile di quest’anno è in crescita del 17,5%. Battute le stime degli analisiti. Considerando solo il terzo trimestre l’utile sale a 474 milioni (+16,5%).

Alla luce dei risultati Monte dei Paschi di Siena segnala la “significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder e la solida remunerazione per gli azionisti” con un Rote (Rapporto tra l’utile netto del periodo di Gruppo e il patrimonio netto) al 14,5% e il pay out ratio del 100%.

No tassi d’interesse, no problem

Con ricavi stabili (3.054 milioni di euro) Mps registra la crescita delle commissioni nette (+8,5%) e quella degli altri ricavi della gestione finanziaria (+35%) che hanno compensato il rallentamento del margine di interesse (-7,4%), che nel 2024 aveva beneficiato di tassi di interesse su livelli più elevati, e la flessione degli altri proventi e oneri di gestione.

I ricavi del terzo trimestre 2025, pari a 1 miliardo di euro – si segnala in una nota – sono impattati dalla stagionalità tipica del terzo trimestre (-4,5% rispetto al trimestre precedente), soprattutto sulle componenti degli altri ricavi della gestione finanziaria (-17 mln di euro) e sulle commissioni nette (-22 mln di euro). Il margine di interesse al 30 settembre 2025 è risultato pari a 1.638 mln di euro (-7,4%, pari a -130,0 mln di euro, rispetto al 30 settembre 2024).

 

 

Poste Italiane Dic 25

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