Usa, accordo bipartisan per mettere fine allo shutdown: finanziamento temporaneo di tre mesi

Donald Trump midterm americani

Dopo quaranta giorni di blocco, il governo federale degli Stati Uniti si avvia verso la riapertura. Il Senato ha approvato un accordo bipartisan con 60 voti favorevoli e 40 contrari, segnando un passo decisivo per porre fine allo shutdown più lungo della storia americana. L’accordo prevede un finanziamento temporaneo di tre mesi, fino al 30 gennaio, per garantire la continuità dei servizi governativi essenziali. Il pacchetto dovrà ora passare alla Camera dei Rappresentanti, dove non è ancora chiaro se riceverà il sostegno dei Democratici, prima di arrivare sulla scrivania del presidente Donald Trump per la firma. Trump ha dichiarato ai giornalisti: “Sembra che ci stiamo avvicinando molto alla fine dello shutdown”, sottolineando il passo avanti compiuto dal Senato.

Contenuti dell’accordo

Il disegno di legge include il finanziamento completo di Dipartimenti come quello dell’Agricoltura, dei Veterani e del Congresso fino alla fine del prossimo anno fiscale, mentre le altre agenzie federali opereranno ai livelli di spesa attuali fino al 30 gennaio. È previsto anche il finanziamento del Supplemental Nutrition Assistance Program fino a settembre 2026. Tra le misure più attese dai Democratici ci sono la riassunzione dei dipendenti federali licenziati durante lo shutdown e la retribuzione retroattiva per chi è stato messo in congedo forzato. Il disegno di legge vieta ulteriori licenziamenti di massa fino alla scadenza della copertura temporanea. Otto senatori Democratici hanno sostenuto l’accordo, rompendo la linea del partito.

Impatto dello shutdown sui cittadini e sui trasporti

Lo shutdown ha avuto pesanti ripercussioni sui cittadini e sul sistema dei trasporti. Delta Airlines ha cancellato oggi 492 voli, pari al 14% del totale, mentre il 19% dei voli ha subito ritardi. I passeggeri ricevono notifiche tramite sms, email e app. Oltre all’impatto diretto sui lavoratori federali rimasti senza stipendio, l’interruzione delle attività governative ha rallentato pratiche e servizi essenziali, aumentando l’incertezza economica e sociale negli Stati Uniti. L’accordo di finanziamento temporaneo rappresenta dunque una boccata d’ossigeno sia per i dipendenti pubblici sia per i cittadini e le aziende coinvolte.

Effetti sui mercati e sull’economia

La notizia dell’accordo ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Le principali Borse europee hanno aperto in rialzo: Francoforte +1,71%, Londra +0,61%, Parigi +1,10% e Madrid +1,28%. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell’1,33% a 50.946 punti. I future sull’S&P 500 sono saliti dello 0,7%, quelli sul Nasdaq 100 dell’1,2%. Gabriel Debach, market analyst di eToro, sottolinea come la prospettiva di una riapertura riduca l’incertezza politica e fiscale, dando respiro ai mercati. Il Congressional Budget Office stima che lo shutdown costi circa 15 miliardi di dollari a settimana, con un impatto sul PIL del quarto trimestre pari a 1,5 punti percentuali. Il compromesso raggiunto riflette la dinamica tipica della politica americana, con concessioni reciproche e un prezzo economico elevato, ma consente la ripresa delle attività governative e il pagamento degli stipendi arretrati.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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