I settori della Difesa, dell’aerospazio e la sicurezza europei stanno facendo registrare numeri sempre più elevati negli ultimi anni. L’Asd, associazione che include 4.000 compagnie operanti in questi comparti, ha pubblicato un report in cui in base ai dati reperibili su S&P Global Market Intelligence, l’ecosistema industriale europeo ha proseguito la sua forte traiettoria di crescita nel 2024, con un fatturato totale in aumento del 10,1% a 325,7 miliardi di euro e un’occupazione diretta che ha raggiunto 1.103.000 unità, il livello più alto mai registrato.
Il settore della Difesa è cresciuto del 13,8%, rappresentando da solo oltre 183 miliardi di euro di fatturato. Ciò dimostra che l’Europa sta compiendo un importante sforzo per rafforzare la propria sicurezza, anche attraverso il continuo sostegno dell’Ucraina.
Il comparto dell’aeronautica civile è cresciuto del 6%, sostenuto dalla solida ripresa del traffico aereo e dalla domanda di aeromobili di ultima generazione, più efficienti nei consumi, ma ancora limitato da colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento, carenza di manodopera ed elevati costi energetici.
Difesa: un comparto sempre più centrale per l’Europa
Il settore della difesa, insieme a quello dell’aerospazio e della sicurezza sono fondamentali per garantire “la sovranità dell’Europa e la sua posizione sulla scena globale in un panorama geopolitico e tecnologico in rapida evoluzione e sempre più imprevedibile”. È quanto sostiene il presidente dell’Asd e Ceo di Saab, Micael Johansson, commentando i dati del report.
“Investire nelle nostre industrie – prosegue Johansson – significa investire nella competitività, nella sostenibilità, nella resilienza e nella sovranità dell’Europa. Il prossimo bilancio pluriennale dell’Ue deve riflettere questo aspetto”. Ciò va considerato anche in funzione dello svolgimento del ruolo europeo all’interno della Nato.
Il Segretario generale di Asd, Camille Grand, ha sostenuto che “l’aumento dei bilanci per la difesa e una più profonda cooperazione industriale sono segnali forti”. Tuttavia, “gli investimenti devono essere sostenuti per un periodo prolungato per evitare di ripetere gli errori del passato”. Inoltre, “una quota significativa degli appalti per la difesa continua a essere destinata a fornitori extraeuropei”, evidenziando l’urgente necessità di “rafforzare la sovranità della catena di approvvigionamento e garantire che gli investimenti europei rafforzino le capacità industriali dell’Europa”.
Aeronautica civile: un primato da salvaguardare
Johansson ha poi lanciato un appello: “Per mantenere il primato nel campo dell’aeronautica civile è necessaria una strategia industriale dell’Ue, in grado anche di proteggere i posti di lavoro altamente qualificati e accelerare la transizione verso voli a impatto climatico zero”.
