Documenti interni mostrano che Amazon chiede ai dipendenti corporate di elencare da tre a cinque risultati che rappresentino il loro lavoro migliore. Lo riferiscono persone a conoscenza della questione e una linea guida interna ottenuta da Business Insider.
Ai dipendenti viene chiesto di indicare esempi concreti di ciò che hanno realizzato per l’azienda. Devono anche spiegare quali azioni intendono intraprendere per continuare a crescere all’interno di Amazon.
“I risultati sono progetti specifici, obiettivi, iniziative o miglioramenti di processo che mostrano l’impatto del tuo lavoro”, si legge nella guida interna. “Valuta anche situazioni in cui hai assunto rischi o innovato, anche se non hanno portato ai risultati sperati”.
Standard culturali in evoluzione nel mondo tech
Il processo di valutazione delle performance, chiamato internamente Forte, serve a determinare la retribuzione futura. Secondo persone informate, i nuovi criteri segnano una rottura con il passato e danno più peso ai risultati individuali rispetto agli ultimi anni.
Amazon conta circa 350.000 dipendenti corporate e una forza lavoro globale di circa 1,56 milioni di persone. La maggior parte dei dipendenti corporate rientra nel processo di valutazione. In passato le review Amazon insistevano meno sulla produttività. Chiedevano piuttosto interessi e punti di forza, con domande come “Quando dai il meglio, in che modo contribuisci?”.
La produttività resta comunque una metrica comune nelle valutazioni aziendali. Insieme ai progressi sugli obiettivi, ai punti di forza e alla presenza, rappresenta uno dei temi ricorrenti. L’aggiornamento del sistema di valutazione non indica un piano di licenziamenti.
Il modello adottato da Amazon riflette però standard di disciplina sempre più diffusi nel settore tech. Dopo l’acquisizione di X, ex Twitter, nel 2022, Elon Musk chiese ai dipendenti di spiegare ogni settimana cosa avessero realizzato. Una pratica poi portata anche nel governo federale come capo del Department of Government Efficiency. Nell’ottobre 2025, anche la direttrice di CBS News Bari Weiss chiese allo staff di descrivere il proprio lavoro, secondo un memo visionato da Business Insider.
Un portavoce di Amazon ha rifiutato di commentare contattato da Fortune.
I cambiamenti in Amazon sotto la guida di Andy Jassy
Il nuovo approccio alle valutazioni si inserisce in una serie di cambiamenti avviati da quando Andy Jassy ha preso il posto di Jeff Bezos come CEO. A settembre 2024 Amazon ha imposto il ritorno in ufficio per i dipendenti corporate. A maggio 2025 ha modificato il sistema di compensi per premiare di più i migliori performer.
Documenti trapelati nel 2022 avevano già offerto uno sguardo sul sistema di valutazione. In quei testi, i manager venivano invitati a stimare il “valore complessivo” di un dipendente sulla base di due parametri: il punteggio di performance e il potenziale dimostrato.
Negli ultimi anni Amazon ha anche ridisegnato l’organico con una serie di licenziamenti. A ottobre l’azienda ha tagliato 14.000 posti corporate, nel contesto di investimenti più ampi sull’AI. Andy Jassy punta con decisione sulle tecnologie emergenti e, dall’inizio del suo mandato, ha spinto su una forte riduzione dei costi.
Lo scorso giugno Jassy ha scritto ai dipendenti che “gli agenti AI cambieranno il modo in cui tutti lavoriamo e viviamo”. Li ha definiti “compagni di squadra” in grado di aiutare le persone a “concentrarsi meno sul lavoro ripetitivo”. A luglio ha poi detto a Jim Cramer su CNBC che l’AI trasformerà in modo profondo la forza lavoro di Amazon, automatizzando le mansioni più semplici e creando nuove opportunità nelle tecnologie avanzate.
Jassy ha però escluso un legame diretto tra i licenziamenti corporate e lo sviluppo dell’AI o i tagli ai costi. Ha parlato piuttosto di un problema di allineamento culturale. “L’annuncio fatto pochi giorni fa non è stato guidato da motivazioni finanziarie, né dall’AI, almeno non ora”. “È una questione di cultura”.
Amazon continua a puntare sull’AI. A luglio ha annunciato altri 100 milioni di dollari di investimenti in AI generativa su AWS. Ha inoltre previsto 50 miliardi di dollari per espandere infrastrutture di AI e supercalcolo destinate alle agenzie governative.
L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com.

