Premio Film Impresa 2026, gran finale a Roma: premi a Castellitto, Tornatore e Cucinelli

premio film impresa

Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi tra industria e audiovisivo. Al Cinema Quattro Fontane di Roma si è chiusa la quarta edizione di Premio Film Impresa, la manifestazione ideata da Unindustria che racconta le aziende attraverso il linguaggio del cinema. Sul palco della serata conclusiva sono stati consegnati i riconoscimenti speciali a Sergio Castellitto, Pif, Giuseppe Tornatore, Brunello Cucinelli e alla Maison Hermès, insieme ai premi alle opere vincitrici nelle diverse sezioni del concorso.

Il Premio, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema, ha riunito imprese, autori e professionisti dell’audiovisivo attorno a un linguaggio che negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio: il film d’impresa, capace di raccontare identità aziendali, territori e storie di lavoro.

Un premio che cresce anno dopo anno

Per Giampaolo Letta, presidente di Premio Film Impresa, la quarta edizione conferma la crescita della manifestazione e l’interesse sempre più forte del settore.
“È un bilancio sicuramente molto positivo. Questa iniziativa è cresciuta anno dopo anno. All’inizio era quasi un numero zero, ma abbiamo capito che l’intuizione era quella giusta. Le imprese hanno risposto con grande entusiasmo e ogni anno sono arrivati sempre più film candidati” racconta a Fortune Italia.

Secondo Letta, uno degli obiettivi del Premio è proprio quello di avvicinare due mondi che dialogano sempre di più: quello delle imprese e quello dell’audiovisivo.
“L’idea era creare un incontro tra il mondo delle imprese e quello dell’audiovisivo. Oggi questo dialogo è sempre più forte, con la partecipazione di autori, produttori e anche di un pubblico giovane che si avvicina a questi contenuti con grande curiosità”.

Il cinema come racconto dell’impresa

Al centro della manifestazione c’è un formato particolare: il cortometraggio d’impresa, uno spazio narrativo che consente di raccontare aziende e persone in modo più articolato rispetto alla comunicazione tradizionale.
“Uno degli obiettivi di Premio Film Impresa è contribuire a raccontare i valori della cultura d’impresa. Parliamo del coraggio e della visione degli imprenditori, ma anche del lavoro quotidiano delle persone nelle aziende, nelle fabbriche e negli uffici”.

Letta sottolinea anche una contraddizione apparente del linguaggio audiovisivo contemporaneo.
“Oggi siamo abituati a comunicazioni sempre più brevi, come i reel o le storie. Per questo è interessante che questi film, anche se durano cinque, dieci o venti minuti, permettano ancora di raccontare storie con respiro e profondità”.

L’immagine di un’impresa dinamica e creativa

Dai film presentati durante le tre giornate emerge un’immagine dell’impresa italiana lontana dagli stereotipi. “Quello che si vede nei film è un quadro molto vivo e creativo. Spesso la realtà delle imprese è diversa da quella che viene raccontata o percepita. Nei lavori presentati emerge una grande attenzione all’innovazione, ma soprattutto alle persone”.
Un elemento ricorrente nelle opere selezionate riguarda il tema della comunità, al centro anche dell’edizione 2026.
“Molti film raccontano l’azienda come una comunità fatta di persone, idee e valori. È un aspetto molto forte di questa edizione”.

I premi speciali

La serata conclusiva ha visto anche l’assegnazione di numerosi riconoscimenti speciali, a partire dal Premio Speciale alla Carriera a Sergio Castellitto, presidente della giuria della manifestazione.

“I premi fanno sempre piacere”, ha commentato l’attore e regista ai microfoni di Fortune Italia. “Io dico sempre che bisogna meritarseli non solo per quello che si è fatto, ma anche per quello che si farà”. Castellitto ha sottolineato anche la sorpresa nel confrontarsi con i film in concorso. “È stata un’esperienza molto divertente. Ho visto lavori interessanti: al di là di qualche ingenuità o di qualche autocelebrazione, in molti casi c’era un elemento umano e narrativo ben raccontato”.

Tra gli altri riconoscimenti della serata il Premio Edison Ermanno Olmi a Pif, il Premio Speciale alla Creatività a Giuseppe Tornatore per il docufilm Brunello, il visionario garbato e il Premio Film Impresa per il Made in Italy a Brunello Cucinelli.
Il Premio Speciale Film Impresa Unindustria è stato invece assegnato alla Maison Hermès per il progetto culturale Grand Tour degli Affreschi e per il film Reviving Saint Benedict’s Frescoes in Naples | Hermès Footsteps Across The World, diretto da Frédéric Laffont.

I film vincitori della quarta edizione

Durante la serata sono stati annunciati anche i vincitori delle categorie in concorso.
Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Narrativa, a cura di Umana, è andato a Il viaggio è appena iniziato di Riccardo Calamandrei, prodotto dalla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme.

Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Documentaria, a cura di UniCredit, è stato assegnato a Storia di una leggenda. Pininfarina di Flavia Triggiani e Marina Loi, prodotto da Flair Media Production e Rai Documentari.
Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Innovation, Image & Sound, a cura di Almaviva Group, è andato a L’archivio del domani di Giulio Pipitone.

Tra le novità della quarta edizione anche il Premio alla migliore musica originale, promosso da Caterina Caselli e Sugar Publishing, assegnato a Raffaele Petrucci per la colonna sonora del film Pane Amore e Libertà. È stato inoltre introdotto il Premio Alice nella Città Film Impresa, assegnato a COSPLAI di Anna Coccoli. Con la cerimonia finale si chiude così una manifestazione che negli anni si è ritagliata uno spazio sempre più riconoscibile nel panorama culturale italiano, portando alla luce un cinema spesso poco visibile ma capace di raccontare le imprese attraverso storie, persone e territori.

Poste Italiane Dic 25

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